Milano-Parma, alleanza in nome del cibo tra Cibus e Tuttofood

Cibus 2022
L’ente fieristico meneghino entra nell’azionariato di quello parmense con maggiore il coordinamento tra Cibus e Tuttofood

L'accordo prevede che Cibus diventa Parma vetrina immersiva del made in Italy alimentare e dei suoi territori, Tuttofood piattaforma globale e innovativa per il food&beverage mondiale. L’obiettivo è fare sistema in un settore in cui le dimensioni assumono un peso rilevante per spingere sull’innovazione e la competitività. Fiere di Parma e Fiera Milano hanno siglato un accordo finalizzato a gestire in maniera armonizzata le rispettive manifestazioni dedicate al settore agroalimentare, vale a dire Cibus e Tuttofood.

Nuovi equilibri
L’accordo passa anche per l’ingresso dell’ente meneghino nell’azionariato di Fiere di Parma, con una quota del 18,5%, che lo colloca al secondo posto dopo Crédit Agricole Italia (26,44%). In una nota diffusa dalle due società si parla di “un’operazione di natura industriale, ma con risvolti inevitabilmente politici, fortemente voluta non solo da tutti i soci di Fiere di Parma e da Fiera Milano, ma anche sollecitata dai diversi soggetti coinvolti nella promozione del made in Italy agroalimentare”.
L’intesa, rivendicano le parti, “può creare un campione in grado di competere a livello europeo", specializzando così le due manifestazioni: Cibus Parma vetrina immersiva del made in Italy alimentare e dei suoi territori, Tuttofood Milano piattaforma globale e innovativa per il food&beverage di tutto il mondo. Una combinazione che punta a conquistare gli espositori – italiani e non -, spingendoli a privilegiare l’Italia come teatro fieristico rispetto ad altre sedi in Europa e nel mondo, attualmente meno caratterizzate. L'obiettivo è infatti sfidare il Sial di Parigi e Anuga di Colonia.

Ad anni alternati
Nel razionalizzare l'offerta, l’unione porterà a una revisione del calendario con Cibus negli anni dispari e Tuttofood in quelli pari. “La nostra visione è ambiziosa: creare un sistema delle fiere italiane, coordinate tra loro, che mantenga l'attenzione al territorio ma diventi più forte ed attrattivo per gli operatori esteri – commenta Luca Palermo, amministratore delegato e direttore generale di Fiera Milano -. È il momento per far sì che le nostre filiere industriali trovino in Italia la loro casa e che siano sempre meno incentivate a rivolgersi a manifestazioni fieristiche estere”.

“L’accordo è la logica conseguenza di una strategia focalizzata sulle nostre competenze
distintive che i colleghi di Milano hanno compreso e apprezzato in questi 2 anni di lento
avvicinamento - commenta Antonio Cellie, ceo di Fiere di Parma -. Milano ha location e quartiere ideali per ospitare un evento globale e contemporaneo sul Food&Beverage e Parma ha le competenze e le relazioni per realizzarlo".

Quindi aggiunge: "Fondamentale sarà la costruzione di una squadra unitaria con i colleghi di Milano sia a livello operativo – le risorse impegnate su TuttoFood continueranno ad operare a Rho pur essendo il ramo aziendale di Fiere di Parma – sia a livello strategico, ovvero in sede di cda Fiere di Parma. In questi due anni di lavoro insieme abbiamo potuto condividere un disegno dove l’azione combinata di Cibus e TuttoFood risulterà una offerta molto convincente non solo per gli espositori Italiani ma anche per quelli stranieri".

Operazione di sistema

L’accordo trova il plauso di Federalimentare, che fa sapere di accogliere “con grande soddisfazione l’accordo, in quanto concorre alla visione di creare maggiori sinergie in Italia tra tutti gli attori del nostro sistema alimentare – secondo la dichiarazione rilasciata da Paolo Mascarino, presidente della federazione -. Le opportunità di crescita sono sui mercati internazionali, e grazie a Cibus-Tuttofood potremo contare su eventi fieristici di ancor più alto livello e visibilità che rafforzeranno la competitività del Made in Italy alimentare all’estero”.

La specializzazione e valorizzazione delle due manifestazioni sul Food&Beverage è solo il primo passo di una alleanza che prevede ulteriori sinergie tra le due società fieristiche in altri comparti strategici per l'Italia come la meccanica e il turismo, dato che Milano e Parma ospitano manifestazioni di punta come Ipackima e CibusTec, Bimu e Mecfor, Bit e Salone del Camper&Outdoor.

 

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