#Coronavirus Orogel: il sostegno alla sanità e la risposta produttiva

#iofacciodipiù | Una donazione dalla fondazione del gruppo per sostenere l’Ospedale Maurizio Bufalini e la Caritas di Cesena

Sempre più solidarietà da parte di retailer e brand dell'alimentare in primis per l'emergenza coronavirus Covid-19. Dopo iniziative a sostegno del sistema sanitario come quella di La Molisana arriva anche Gruppo Orogel, che sceglie di donare 800mila euro alla causa.

 

 

L'azienda italiana attiva nel settore di prodotti surgelati e fondata a Cesena, ha deciso nello specifico di devolvere la somma tramite la propria “Fondazione onlus Fruttadoro Orogel F.OR.” per realtà del territorio. La parte più considerevole dell’offerta è destinata all’Ospedale Maurizio Bufalini di Cesena per l’acquisto di macchinari e attrezzature necessari a rendere maggiormente funzionale e operativo il reparto di terapia intensiva, la restante parte è invece donata alla Caritas di Cesena per iniziative di aiuto e sostegno ai più bisognosi.

In questa situazione emergenziale, Orogel è fortemente coinvolta anche per far fronte all'impennata di richieste di alimenti surgelati che proviene dalla gdo e seguito del boom di vendite presso i consumatori.

 

 

“È vero - afferma il consigliere delegato alla direzione generale Giancarlo Foschi - in queste settimane la vendita degli alimenti surgelati nei punti di vendita sta registrando un’impennata di cui ha beneficiato anche il marchio Orogel. Bisogna però considerare che probabilmente si tratta in buona parte di vendite anticipate a seguito dell’emotività di queste settimane, alle quali farà seguito sicuramente un assestamento. Molto complessa invece la situazione della ristorazione e del consumo fuori casa, dove Orogel è molto presente. Le scuole, le mense e i ristoranti sono chiusi, il turismo è fermo. Si registra purtroppo una flessione considerevole delle vendite in un periodo di solito molto positivo considerate le imminenti festività pasquali. Oggi i nostri stabilimenti sono operativi solamente per l’attività strettamente produttiva. La nostra azienda è da sempre strutturata per garantire la massima igiene e sicurezza. A seguito del decreto legge abbiamo ulteriormente inasprito le misure per la maggiore salvaguardia dei dipendenti, sono state bloccate tutte le visite di personale esterno e dove possibile, per gli impiegati, si è agevolato il lavoro da casa”.

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