Fileni sempre più sostenibile, circolare ed efficiente nel biologico

Tanti gli investimenti per costruire l'economia circolare del gruppo nel pollo, che chiede alla gdo una maggiore collaborazione sul tema biologico

Nel corso del convegno "Il mondo che vorrei" organizzato da Fileni in collaborazione con Mark Up si è fatto il punto sul futuro green di insegne e prodotti, ma anche ripercorso lo sviluppo del gruppo alimentare in ottica sempre più sostenibile ed orientata all'economia circolare con efficienza.

 

 

Oggi, infatti, "solo l'1% del nostro percorso di filiera finisce nelle derrate", come spiega Massimo Fileni (nella foto sopra): "Ci consideriamo anche produttori di ambiente perché il biologico, che oggi per noi vale un terzo ma che speriamo di portare a una quota sempre più alta, fa bene anche da questo punto di vista. Riteniamo questa l'unica scelta possibile per un bilancio che sia davvero sostenibile, ovvero duraturo negli anni".

Gli fa eco il fondatore e presidente del gruppo Giovanni Fileni: "Tengo a dire due cose, la prima è che ridurre i costi nel biologico, migliorando l'efficienza senza rinunciare alla qualità si può. La seconda è che ci serve nel biologico anche la collaborazione della gdo da diversi punti di vista, compreso il vendere senza sprechi".

Parliamo una realtà oggi "da 400 milioni di fatturato, nata oltre 20 anni fa da un mezzadro diventato imprenditore, che voleva offrire a tutti quello stesso pollo di campagna con quella stessa qualità", racconta Massimo Fileni, membro del CdA: "Abbiamo colto la sfida del biologico a fine anni Novanta e ci abbiamo messo il nostro cognome, facendo della responsabilità di tutta la filiera e verso la filiera un valore chiave".

Negli ultimi anni Fileni ha investito in allevamenti di proprietà e quest'anno il gruppo presenta il proprio Bilancio di Sostenibilità.

 

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