Granarolo: sostenibilità di filiera, ovvero la massima tracciabilità

di Raffaella Pozzetti

Per Granarolo esiste solo la massima tracciabilità. La filiera 2.0 è stata al centro di un recente convegno organizzato da Impronta Etica ad Expo 2015. Fra gli esempi più interessanti, quello della società di Bologna che, puntando alla massima tracciabilità della catena di approvvigionamento consortile, ha sviluppando un programma di telecontrollo delle stalle dei piccoli produttori soci, a garanzia del benessere degli animali e di qualità del latte. Con l'obiettivo di offrire quotidianamente prodotti di standard elevato e realmente sostenibili.massima Tracciabilità Granarolo

  • Granarolo mantiene così la promessa di crescita socialmente responsabile fatta dal brand al consumatore. Spiega Giampiero Calzolari, presidente del gruppo “Oggigiorno il vero rischio, per una marca che, come noi, si dichiara sostenibile, è quello di tradire la fiducia del consumatore che la sceglie”. In altre parole, la percezione che il cliente finale ha del valore della filiera è basilare per spingerlo a comprare un prodotto ecosostenibile, venduto a un prezzo superiore alla media.
  • Diviene fondamentale trovare i giusti strumenti per comunicare alla clientela la propria social responsibility. Puntualizza Calzolari: “Per raggiungere veramente il consumatore, non basta più l'etichetta o lo spot pubblicitario, ma si deve riuscire ad essere un protagonista della comunità in cui si esercita la propria attività economica”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here