Istituto Italiano Surgelati: vademecum per bambini verdurofobi

Secondo i dati 2017 elaborati dal sistema di sorveglianza promosso dal Ministero della Salute, il 20% dei genitori italiani dichiara di non riuscire a far consumare quotidianamente ai propri figli neanche una porzione di frutta e verdura, confermando l’allarme di un allontanamento da parte delle nuove generazioni dalla dieta mediterranea (oltre il 36,8% dei bambini e degli adolescenti di età compresa tra 5 e 19 anni è sovrappeso). E le abitudini alimentari dei più piccoli destano non poche preoccupazioni: più dell’8% dei bambini non fa colazione e il 33% la fa in modo inadeguato. Ecco allora che convincere i bambini ad adottare un’alimentazione più sana e bilanciata rappresenta una sfida molto importante.

Peraltro, nella stagione fredda, quando è meno facile reperire al supermercato frutta fresca e ortaggi a prezzi convenienti,  le verdure surgelate possono rappresentare una valida alternativa al prodotto fresco, essendo altrettanto nutrienti e presentandosi come un prodotto salva-costi, dal momento che il loro prezzo rimane invariato durante tutti i mesi dell’anno e a prescindere dalle condizioni metereologiche e dai raccolti.

E la passione degli Italiani per le verdure sotto zero è confermata anche dai dati IIAS sui consumi: nel 2017, infatti, questa categoria merceologica è cresciuta, rispetto allo stesso periodo del 2016, del +3,2% (con un rimarchevole +7,8% per zuppe e minestroni e un interessante +5% per i vegetali preparati, nei primi 2 quadrimestri dell’anno) e, sempre nel 2017 la crescita dei vegetali, complessivamente, ha toccato quota 408.200  tonnellate.

“Le verdure -commenta Vittorio Gagliardi, presidente IIAS- non dovrebbero mai mancare nella dieta quotidiana dei nostri figli… Che siano fresche o surgelate non è rilevante, perché i vegetali destinati alla surgelazione,di fatto, vengono raccolti nel momento della loro massima maturazione, surgelati a poche ore dalla raccolta e il freddo è il loro unico conservante. I risultati di diversi studi hanno dimostrato che il contenuto delle sostanze ad azione salutistica (come le vitamine) è, quindi, pressoché identico nel prodotto fresco e in quello surgelato. Per cui, anche in periodi di particolare freddo e ridotta disponibilità di verdure fresche, quelle surgelate possono - ancora più del solito - rappresentare una valida alternativa”.

Per spingere, dunque, anche i bambini al consumo delle verdure, l’IIAS ha lanciato un vademecum con “5 regole d’oro” da seguire per introdurre le verdure nella dieta quotidiana dei più piccoli. In sintesi il vademecum suggerisce di: 1) coinvolgere i bambini nella preparazione dei piatti e durante la spesa, 2) presentare le verdure in piatti cromaticamente divertenti e in formati d’appeal e, quando questi ortaggi non sono di stagione, utilizzare le verdure surgelate che hanno analoghe proprietà nutritive, 3) con un po’ di fantasia, realizzare preparazioni più allegre e invoglianti, come polpettine, frittate, crocchette, bocconcini a forma di animali, lettere, cuori, faccine sorridenti, ma anche frullati, estratti, e poi la pizza, che solitamente piace a tutti i bambini, e aprofittarne per proporla con verdure, 4) proporre piatti adeguatamente prozionati ai piccoli anziche grandi quantità di verdure dall’effetto destabilizzante, 5) dare il buon esempio come genitori che consumano abitualmente frutta e verdura affinché i bambini abbiano un modello positivo a cui ispirarsi.

Fortunatamente l’Italia è tra i pochi paesi europei virtuosi da questo punto di vista. Anche il ricorso alle verdure surgelate è aumentato notevolmente, complice anche l’esplosione di nuove tendenze alimentari come il biologico o il forte incremento di vegetariani e vegani.

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