Italian sounding: Emilia-Romagna la più colpita per Dop e Igp

I prodotti d’eccellenza della regione sono tra i più imitati al mondo, ma in Usa aumenta la richiesta di autenticità. Un tema importante anche per il TTIP.

Un fenomeno che danneggia il nostro business e che colpisce soprattutto le etichette Dop e Igp, quello dell’italian sounding. Non stupisce allora che tra le regioni più colpite al mondo ci sia l’Emilia-Romagna, prima regione in Europa per valore dei prodotti Dop/Igp.

Come portato in luce da uno studio Nomisma, si tratta del 15% del valore complessivo legato al paniere di quasi 1.300 Dop/Igp a livello Ue. Numeri che implicano un danno incalcolabile per un sistema certificato che a livello regionale vale oltre 2,5 miliardi di euro.

Capofila degli imitati sono come prevedibile il Parmigiano Reggiano, l’Aceto Balsamico di Modena e il Prosciutto di Parma, per un totale di 41 specialità messe a rischio dall’italian sounding.

USA. In un mercato come quello statunitense l’Italia figura al primo posto in quanto ad alimentari esteri più ricercati per l’origine. Il made in Italy è infatti visto come garanzia di qualità dal 72% dei consumatori e come sinonimo di sicurezza dal 19%.

MadeinItalyUna domanda che, tra l’altro, mostra crescente interesse per l’autenticità dei prodotti, ritenuta importante dall’85% dei consumatori, tanto che 9 su 10 appoggerebbero l’uso di sistemi di tracciabilità in grado di identificarla.

Alla luce di questi dati, risulta pertanto “fondamentale che il TTIP, il trattato di libero scambio tra Usa e Ue, riconosca il sistema europeo delle Dop e Igp. Anche il Parlamento europeo quest’estate ha ribadito che si tratta di un punto irrinunciabile. Se così sarà, per le nostre produzioni più importanti potrà incrementare significativamente uno sbocco commerciale di grande interesse, mentre  il consumatore statunitense avrà le dovute garanzie”, sottolinea l'Assessore Regionale all'Agricoltura dell'Emilia-Romagna Simona Caselli.

"La tracciabilità è un processo, una cultura e non un elemento tecnologico puro. Come evidenzia lo studio Nomisma, occorre che si vada nella direzione di una trasparenza verso il consumatore nel contempo garantendo all'enforcement immediatezza di verifica”, evidenzia Claudio Bergonzi Segretario generale Indicam.

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