Italiani e mobile: i trend di un rapporto sempre più esclusivo

Ad utilizzare questi dispositivi sono oltre 32 milioni di utenti ogni mese e il 43% di loro il mobile ha già sostituito il pc. I risultati del relativo Osservatorio del Politecnico di Milano

Quello tra gli italiani e i loro dispositivi mobile è un rapporto sempre più esclusivo perché quasi la metà di coloro che li utilizzano li ritengono ormai a tutti gli effetti dei sostituti del del pc/desktop (43%). Sono oltre 32 milioni gli utenti che nel nostro Paese ogni mese si collegano ad internet tramite smartphone o tablet, pari all’82% della popolazione online, e ben il 41% di questi naviga solo da mobile.

 

 

Questo il quadro 2019 tracciato dall'Osservatorio Mobile b2c Strategy del Politecnico di Milano.

In media ogni navigatore da smartphone ha installato 22 app, ma ne utilizza meno della metà (12), un numero che scende a 9 se si considerano le app usate nell’ultimo mese e a 4,5 usate nell’ultimo giorno. Tra i mobile surfer è in forte aumento la percentuale di coloro che hanno digitalizzato almeno un contenuto del portafoglio attraverso un’applicazione: dal 49% di inizio 2018 al 63% di inizio 2019.

Pubblicità e comunicazione mobile
Chi riceve sms di marketing e di servizio da parte delle aziende di cui è cliente nel 44% dei casi considera tali comunicazioni un’opportunità.

A livello di formati pubblicitari continua a prevalere il Display Advertising (video esclusi) che vale il 39% del mercato (+19% rispetto al 2017) seguito dal formato Video, che cresce con un tasso superiore a quello del mondo digital (+40%) e arriva a valere il 34% del mercato; la Search cresce quasi in linea con il mercato (+25%) e mantiene lo stesso peso del 2018(22%).

Le grandi imprese italiane razionalizzano il numero di app disponibili negli store e ottimizzano il proprio sito per il piccolo schermo. La metà della popolazione che naviga da smartphone utilizza già comandi vocali, oltre un terzo (il 34%) si rivolge ai chatbot per migliorare la relazione con i brand e ricevere supporto in tempo reale, il 42% accede alle app attraverso parametri biometrici (come impronta digitale e riconoscimento facciale) che sostituiscono le password.

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