L’Internet delle Cose vola a 2 miliardi: ecco i 5 trend in Italia

Una crescita del 30% nel 2015 secondo l’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano. Il principale segmento di mercato sono i contatori intelligenti.

Cambio di passo nel 2015 per il mercato italiano del cosiddetto Internet delle Cose, che accelera raggiunge i 2 miliardi di euro di valore, con una crescita del 30% rispetto al 2014. Questi i dati presentati dall’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano, che aprono a scenari di sviluppo sempre più interessanti per il futuro.

Ecco alcune delle principali tendenze rilevate, con numeri a supporto:

  • Il principale segmento di mercato è costituto dalle soluzioni di Smart Metering (i contatori intelligenti per la misura dei consumi, quelli elettrici connessi sono 36 milioni) e di Smart Asset Management nelle utility (la gestione in remoto per rilevare guasti, manomissioni, localizzazione, ecc.), sostenute dagli obblighi normativi che hanno portato a un parco di 350.000 contatori gas già installati per le utenze industriali e 1,2 milioni per quelle residenziali.
  • Una spinta importante arriva sia dalle applicazioni consolidate che sfruttano la connettività cellulare (1,47 miliardi di euro, +28% rispetto al 2014) che da quelle che utilizzano altre tecnologie come Wireless M-Bus o Bluetooth Low Energy (530 milioni di euro, +33%).
  • Per quanto riguarda la Smart Car, si contano 5,3 milioni di auto connesse nel nostro Paese, un settimo del totale parco circolante: nella maggior parte dei casi (88% dei veicoli).
  • Il 79% dei consumatori italiani è disposto ad acquistare prodotti per la Smart Home, il 33% in più rispetto all'anno precedente, un chiaro segnale di consapevolezza e interesse per questo settore. Solo 1 su 4 tuttavia lo farà entro i prossimi 12 mesi.
  • Smart City: il 60% dei comuni italiani oltre i 20.000 abitanti ha già avviato progetti in proposito, soprattutto per gestione della mobilità e l’illuminazione intelligente. Soni rari però i programmi strutturati.

Alessandro Perego (1)“Questi numeri denotano una crescita esplosiva dell'Internet of Things in Italia”, sottolinea Alessandro Perego, Direttore Scientifico degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano: “Ma il cambio di passo del 2015 non è racchiuso solo nella crescita del mercato. Ancor più importante è il consolidamento delle basi per lo sviluppo su tutti i fronti: città, consumatori e imprese”.

Angela Tumino“Uno degli aspetti chiave per il futuro dell'Internet of Things è la valorizzazione dei dati raccolti, su cui ancora non ci sono strategie consolidate”, spiega Angela Tumino, Direttore dell'Osservatorio Internet of Things: “I dati possono essere sfruttati nei processi interni all’azienda, riducendo i costi e migliorando l’efficacia verso i clienti, oppure possono generare valore all’esterno con la vendita a terzi, aprendo a nuove opportunità di business”.

 

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