Mapic Italy, la piccola grande fiera del real estate con aspirazioni world-wide

La prima edizione di Mapic Italy tenutasi a Milano il 24-25 maggio ha avuto un buon riscontro di pubblico: dai preventivati 800 partecipanti si è saliti a 1.400 iscritti. Oltre 400 i retailer esteri. Questa piccola fiera dell'immobiliare commerciale italiano si può considerare un ulteriore punto di riferimento per il settore del retail real estate

di Roberto Pacifico (da Mapic Italy)

I numeri sembrano confermare il successo del primo Mapic Italy, la due giorni dell'immobiliare commerciale italiano conclusasi oggi (25 maggio) a Milano (Superstudio, via Tortona): "Ci aspettavamo circa 800 persone, siamo a 1.400 registrati" ha dichiarato Massimo Moretti, presidente Cncc (Consiglio nazionale dei centri commerciali), riprendendo una notazione statistica che mi era stata ieri (24 maggio) anticipata da Francesco Pupillo, di Reed Midem. Gli spazi ridotti (rispetto al Mapic di Cannes) e il numero di gran lunga inferiore di stand hanno incrementato la percezione dell'affollamento, che comunque c'era ed è per gli organizzatori un fattore positivo. “Il forte entusiasmo che ha riscosso Mapic Italy è andato al di là delle nostre aspettative -conferma Filippo Rean,director of the Real Estate Division Mipim & Mapic-. Grazie al sostegno del mercato e del Cncc, abbiamo riunito in questo giorno e mezzo i principali operatori del settore creando una piattaforma di incontri con retailer e investitori nazionali e internazionali. La presenza dei principali retailer italiani conferma il ritrovato dinamismo del mercato italiano ed è un segno chiaro delle sue potenzialità”.

“Il fatto che 402 retailer, provenienti da 35 Paesi, abbiano partecipato a Mapic Italy è la testimonianza dell’interesse internazionale che l’Italia può suscitare, se stimolato -aggiunge Massimo Moretti- “Abbiamo marchi italiani, in particolar modo nella moda e nel food, desiderati in tutto il mondo e Mapic Italy è stata un’opportunità straordinaria per mettere in luce le nostre eccellenze”.

Progetti principali: Da Scalo Milano a Roma
Mapic Italy si presenta come momento di promozione/business tra mondo dei centri commerciali e retailer, che sono poi i protagonisti dei centri commerciali stessi. Non si sono viste grandi novità dal punto di vista dei progetti, semmai conferme di grandi progetti in via di sviluppo e apertura da qui al 2017-2018: come nel caso di Gallerie Commerciali Italia (Auchan) di cui l'amministratore delegato Edoardo Favro ha ricordato en passant i tre principali progetti di ampliamento/ristrutturazione: a Bussolengo (apertura il 7 ottobre 2016), a Fano prevista per il quarto trimestre 2017 e a Rescaldina il cui ampliamento è previsto in consegna per il 2018. Su Bussolengo e Cesano Boscone sta seguendo le fasi di apertura Spazio Futuro di Roberto Bramati, leader storico nel pilotage, che sta lavorando anche su Scalo Milano in apertura con la prima fase per ottobre 2016: "Scalo Milano è uno progetti più originali che ho visto -racconta Bramati- strutturato su 3 Outlet dedicati alla moda al design e ai prodotti del territorio in collaborazione con Coldiretti". Promos, che segue quasi tutte le fasi del progetto, dal concept alla commercializzazione, è stato uno dei protagonisti di Mapic Italy, presenti Carlo e Filippo Maffioli (padre e figlio).

Focus geografico nordista
Sembra un truismo, ma i principali progetti sono tutti nel Nord Italia: oltre ai già summentovati Scalo Milano e Auchan in Lombardia, bisogna ricordare il mall previsto a City Life, sempre a Milano, che sarà commercializzato e gestito da Sonae Sierra: un vero centro commerciale in piena città di Milano, come ha ricordato José Maria Robles, con 100 negozi e 32.000 mq di Gla.
Sempre nel Nord Italia, ma spostato sul versante est della Pianura Padana, il progetto di Delta Po, il centro Outlet a Occhiobello (Ro), a ridosso di una delle più belle zone turistiche del mondo, tra la costa adriatica comacchiese-ravennate e il Delta del nostro Eridano (parlo del Po, of course): "L'apertura della prima fase, in marzo 2017, prevede 54 negozi -precisa dall'alto dei suoi 2 metri o quasi Gianluca Gerosa, direttore sviluppo di Delta Po (ed ex giocatore di rugby)- ma arriveremo a totali 78 unità nella seconda fase".

Fra i progetti più importanti del Centro Italia i due romani: Forum Valle Aurelia di Orion Capital Managers e Cds Holding e commercializzato da JLL, e il Gran Roma Gran Shopping di Forum RealEstate Management, collocato nel quadrante est della città direttamente connesso al Gra, tra la Casilina e la A24. ForumInvest Italia, guidata da Marco Mutti (suo fratello Paolo è responsabile sviluppo di Arcotecnica), fa asset management per 7 centri commerciali fra i quali CentroMeridiana a Bologna recentemente acquisito da Benson Elliot.

A proposito di polarizzazione geografica degli investimenti e degli sviluppi, molto interessanti le osservazioni, anche statistiche, di Fabio Porreca, ceo di Svicom, una delle più importanti società di commercializzazione e gestione, che ha ricordato, rispondendo all'evidenza dei dati che vedono nel Nord concentrarsi il 65,7% degli investimenti (2015), lasciando al Sud solo il 2,3% (il Centro assorbe il 13,6%), quanto sia importante non basarsi esclusivamente sui dati generali, ma partire anche da confronti più puntuali tra centri performanti e centri non performanti: in questo senso nel Sud si trovano centri commerciali con produttività maggiore di analoghi insediamenti nel nord. Nella foto vedete due tabelle mostrate da Porreca nelle quali si evidenzia, fra l'altro che il centro (non specificato) del Sud vanta un tasso di "arrears" dell'1,5% contro il 6,7% del centro commerciale al Nord, un footfall di oltre 5,1 milioni contro i 3,3 milioni dell'esempio settentrionale, e una produttività per mq di 3.835 euro versus i 2.170 euro al mq del centro al Nord.

Tabella confronto Porreca

L'Italia culla di qualità e di bellezza: la retorica del Belpaese
L'importante comunque è credere nell'Italia, senza divisioni e barriere geografiche, senza prevenzioni snobistiche per tutto ciò che è cispadano o cisArno...
“Credo che il mercato del real estate italiano sia uno dei più interessanti d’Europa in questo momento -ha commentato Paulo Sarmento, Principal di Meyer Bergman-. Diversi investitori internazionali ne sottostimano le potenzialità. In realtà, una lettura più approfondita del mercato e la scelta di partner locali affidabili permette di realizzare operazioni con un eccellente profilo rischio/rendimento. È un mercato ancora piccolo, ma ha un potenziale davvero significativo”.
Su questo tema ha detto cose molto interessanti Oscar Farinetti, fondatore di Eataly, che ha aperto la giornata di ieri con un discorso breve ma, come suo costume, ricco di stuzzichini concettuali e statistici: “ll mio Paese, l'Italia, offre immense opportunità di impresa, sia a gruppi stranieri che agli italiani stessi. Occorre investire sulle nostre vocazioni: bellezza, bontà e creatività".
Le sue parole elogiative sulle "magnifiche sorti e progressive" dell'Italia sono state tra l'altro riprese da Marco Dellapiana, General Manager della catena svizzera Tally Weijl: “Vediamo nel mercato italiano, che ha dimostrato in questi anni di gradire la proposta di Tally Weijl, ancora un elevato potenziale inespresso. Ci sono le condizioni per continuare a crescere sia con nuovi punti vendita diretti che partner."

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