McDonald’s conta 32.000 dipendenti: il 62% è donna, come anche il 50% dei direttori dei ristoranti e il 50% del team di dirigenza di McDonald’s Italia

Il nuovo programma di networking Women in Franchising, presentato da McDonald's in occasione dell'incontro L’imprenditoria femminile in Italia e il valore del networking, organizzato dall’azienda in collaborazione con Terziario Donna e Valore D, nasce dalla volontà di McDonald’s di incrementare l’inserimento di nuove imprenditrici all’interno della sua rete di franchising, modello di riferimento attraverso la quale oggi gestisce oltre il 90% dei ristoranti in Italia, grazie a 150 licenziatari che operano lungo tutta la Penisola.

McDonald’s conta oggi circa 32.000 dipendenti, di cui il 62% è donna, come anche il 50% dei direttori dei ristoranti e il 50% del team di dirigenza di McDonald’s Italia, numeri che restituiscono lo spaccato di una realtà che parla sempre più al femminile.

McDonald's promuove il programma di networking Women in Franchising
da sinistra: Cecilia Snichelotto, Luisa Adami, Diana De Marchi, Dario Baroni, Valeria Casani, Laura Tosto, Francesca De Lucchi, Lino Enrico-Stoppani (presidente di Fipe)

Il nuovo programma di networking ha l’obiettivo di sensibilizzare sul tema dell’imprenditoria femminile, collaborando con aziende e terze parti per fornire strumenti, know-how e formazione dedicati alle donne che vogliano intraprendere questa strada, nella convinzione che investire nell'imprenditoria femminile non significhi solo promuovere le pari opportunità, ma anche proporre un punto di vista e una sensibilità nuovi, con lo scopo di stimolare lo sviluppo socioeconomico del Paese, in termini di innovazione, cultura e crescita economica.

“Il governo punta molto sul coinvolgimento del mondo delle imprese per potenziare la presenza delle donne nel mondo del lavoro, in termini non soltanto quantitativi ma anche qualitativi -dichiara Eugenia Roccella, ministra per la famiglia, la natalità e le pari opportunità-. È importante che ci sia attenzione da parte del mondo imprenditoriale perché questo Paese ha bisogno di un grande cambiamento, che passa anche da un welfare aziendale e da un’organizzazione del lavoro più a misura di donna. Il governo, il primo in Italia guidato da una donna, ha dimostrato fin da subito grande impegno su questo fronte. Ma serve anche una volontà sussidiaria, che parta dal mondo del lavoro e dell’impresa”.

 "Le imprenditrici, le dirigenti di azienda e in generale le donne che si sono affermate nei rispettivi campi lavorativi devono entrare in contatto con altre donne leader per sostenersi a vicenda e creare un network che contribuisca concretamente a cambiare il nostro Paese -aggiunge Diana De Marchi, consigliera delegata alle politiche del lavoro, politiche sociali, pari opportunità della Città Metropolitana di Milano-. Le loro storie, le esperienze, la determinazione con cui hanno superato gli ostacoli e abbattuto i muri, devono ispirare le giovani generazioni. Tutte le donne devono poter coltivare i propri talenti ed essere messe nelle condizioni di liberare il potenziale che hanno. Una società senza discriminazioni di genere crea valore e lavoro per l'intera collettività; quindi, ben vengano iniziative come quella odierna".

“In McDonald’s crediamo che valorizzare il talento femminile possa contribuire alla trasformazione culturale del mondo del lavoro -dichiara Dario Baroni, amministratore delegato di McDonald’s Italia-. Per questo siamo convinti che una maggiore rappresentanza delle donne favorisca un’organizzazione del lavoro ancora più efficiente e di conseguenza, un miglioramento dei risultati. È qui che entra in gioco il networking: il dialogo e la collaborazione tra istituzioni, imprese e associazioni diventano indispensabili per dare forma a contesti sempre più inclusivi che siano capaci di generare preziose opportunità”. 

“Investire nell'imprenditoria femminile non significa solo promuovere l'uguaglianza di genere, ma anche proporre un punto di vista e una sensibilità nuovi e stimolanti -conclude Luisa Adami, general counsel & franchising Director in McDonald’s Italia-. Per questo, attraverso il nostro nuovo progetto di networking Women in franchising, desideriamo accompagnare e supportare le donne che vogliano avviare un’attività propria, proponendo il modello del franchising come opportunità concreta per intraprendere questa strada”.

Francesca De Lucchi, presidente Gruppo Terziario Donna Confcommercio Milano: "Terziario Donna Confcommercio Milano, che rappresenta l’imprenditoria femminile nel commercio, nel turismo, nei servizi del nostro territorio, ha sostenuto con grande entusiasmo questo progetto di McDonald’s Italia, tanto da ospitare l’evento nella propria sede di Corso Venezia. L’esistenza stessa di Terziario Donna in Confcommercio si basa sulla convinzione che il networking sia un fondamentale asset per sostenere la parità di genere e l’impegno femminile nel mercato del lavoro e dell’impresa. La solitudine è dannosa tanto quanto lo sono i pregiudizi di genere: rete, servizi utili, confronto e rappresentanza sono gli strumenti su cui facciamo leva”.

Laura Tosto, presidente Datacontact e consigliera di Valore D.
“La diversità in azienda è un importante fattore di crescita del business ma purtroppo non tutte le realtà economiche del Paese ne sono consapevoli. L’indagine Diversità, Equità e Inclusione nelle PMI Italiane commissionata da Valore D a Nomisma evidenza ancora una importante distanza culturale tra Piccole e Medie Imprese che costituiscono l’ossatura del nostro sistema produttivo. La dimensione delle organizzazioni e la difficoltà a percepire i vantaggi di lungo periodo delle iniziative DEI sono i principali freni allo sviluppo di politiche di inclusione nelle Pmi italiane. Valore D ha tra gli obiettivi della sua presidenza lo sviluppo di una cultura di valorizzazione delle diversità nelle PMI Italiane e nelle organizzazioni localizzate nel Sud Italia, fornendo strumenti operativi e occasioni di confronto e networking con grandi realtà economiche più strutturate”.

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