Nasce Centrale del Latte d’Italia, terzo polo lattiero-caseario in Italia

logo-ctl-italiaDalla fusione per incorporazione della Centrale di Firenze in Centrale di Torino nasce ufficialmente la Centrale del Latte d’Italia, terzo polo lattiero-caseario in Italia (dopo Parmalat e Granarolo) con un fatturato di circa 200 milioni di euro, cinque stabilimenti produttivi e 430 dipendenti.
Il nuovo polo raggruppa quattro marchi del latte: il torinese Tappo Rosso, il genovese Tigullio, quello della Centrale del latte di Vicenza e la new entry Mukki. Secondo i fondatori, il gruppo avrà una posizione di leadership in Piemonte, Liguria, Veneto e Toscana.

 

 

00004954-00000009"La fusione si inserisce nella più ampia strategia di crescita per linee esterne delle due società – si legge in una nota stampa - ed è finalizzata a creare un polo interregionale, collocato tra i grandi gruppi di riferimento e i tanti operatori di piccole dimensioni, specializzato nella produzione e nella commercializzazione di prodotti lattiero-caseari, che aggreghi realtà e marchi a livello locale, accomunati da valori essenziali quali la qualità, la sicurezza e la territorialità".

Centrale del Latte d’Italia, guidata dal presidente Luigi Luzzati e dal vice presidente esecutivo e amministratore delegato Riccardo Pozzoli, sarà quotata sul segmento Star di Borsa Italiana da lunedì 3 ottobre (in sostituzione di Centrale di Torino) e ha come socio di maggioranza la Finanziaria Centrale Latte Torino (36,99%), seguita da Comune di Firenze (12,25%), Fidi Toscana (6,83%), Comune di Pistoia (5,26%), Lavia (3,94%), famiglia Luzzati (2,56%), Camera di commercio di Firenze (2,31%).

Parallelamente diventa ufficiale anche lo scorporo della Mukki in una nuova società, interamente posseduta da Centrale del Latte d’Italia, e denominata Centrale del Latte della Toscana, con sede legale e operativa a Firenze: un’operazione che, secondo le due Centrali del Latte, serve “a garantire la tutela del sito produttivo, la salvaguardia degli attuali livelli occupazionali e il consolidamento patrimoniale».

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