Ortofrutta: Bestack lancia il packaging contro lo spreco

Il consorzio nazionale dei produttori di imballaggi in cartone ondulato per ortofrutta ha presentato a Fruit Logistica il brevetto messo a punto con con l'Università di Bologna, promosso in apposita campagna.

bestack_Della Casa_Bruni_DallAgataUn brevetto per la produzione di imballaggi intelligenti, in grado di allungare significativamente la shelf life dei prodotti ortofrutticoli, riducendo di conseguenza gli scarti. Questo il risultato di un progetto di ricerca quinquennale con l'Università di Bologna presentato a Fruit Logistica (Berlino) da Bestack, il consorzio non profit dei produttori italiani di imballaggi in cartone ondulato per ortofrutta.

 

 

Grazie al nuovo packaging, le cui caratteristiche sono evidenziate in apposito video promozionale, si parla potenzialmente di 800 mila tonnellate di frutta e verdura salvate dalla spazzatura in un anno nel nostro Paese. In sostanza, lo spot spiega che se confezionato in un imballaggio Attivo Bestack, il frutto rimane fresco per più tempo e per diversi giorni, come se fosse appena stato staccato dalla pianta.

La campagna di comunicazione attivata sui canali social e online per pubblicizzare la nuova soluzione parla non solo agli operatori della filiera ma anche al consumatore finale, puntando a renderlo un alleato della scelta sostenibile.

 

 

É compito della produzione ortofrutticola mettersi a disposizione e collaborare con la ricerca che può costituire un vantaggio competitivo in futuro, per tutta l'ortofrutta italiana. – dichiara Paolo Bruni, presidente di Cso Italy – Dopo i numeri messi in luce dalle prime prove condotte nel 2016, credo che ora possa essere interessante per un più ampio numero di operatori testare l’utilizzo dell'imballaggio attivo, al fine di poter toccare con mano i benefici reali su larga scala che esso può portare. È un brevetto tutto italiano, ci piace ricordarlo con orgoglio”.

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