Ortofrutta ed export: a caccia di azioni concrete

Esportazione è diventata una parola d'ordine nell'alimentare italiano da quando le dinamiche di consumo interne non sostengono più il sistema produttivo. La regola vale per l'intero comparto agroalimentare, ovvio dunque che anche il settore dell’ortofrutta guardi con fortissimo interesse all’export. Considerati -fra l'altro- i dati di contrazione progressiva negli anni dei volumi di acquisto e consumo all'interno delle famiglie italiane.

 

 

I manager di Dimmidisì, Consorzio Vog, Zespri International, Caviro e Unitec daranno testimonianza di aziende del settore e non, che hanno intrapreso un cammino vincente che le ha portate a espandersi fuori dai confini italiani. Lo faranno in qualità di protagonisti del seminario “L’internazionalizzazione dell’impresa ortofrutticola. Risposte concrete ad esigenze emergenti”, che rappresenta il pre-evento di Fruit Innovation, organizzato da SgMarketing nella mattina del 14 aprile a Milano, presso il Centro Congressi della Fondazione Stelline.

“L'appuntamento si concentrerà sulle strategie che le aziende possono porre in essere per affrontare i nuovi mercati -spiega Claudio Scalise, managing partner di SgMarketing- attraverso l’esposizione di best practices, ossia modelli organizzativi di successo che sono già stati adottati”. L’esportazione del food Made in Italy oggi vale 32 miliardi di euro. Le aspettative parlano di 50 miliardi, traguardo da raggiungere in 3 anni. In questo scenario l’ortofrutta fresca rappresenta il secondo comparto dopo il vino. Ipotizzare 18 miliardi aggiuntivi significa che “vi sono potenzialità inespresse che devono essere ancora sfruttate: che nel caso dell’ortofrutta, condurranno le imprese a guardare con interesse a Paesi ancora non esplorati, soprattutto quelli extra-europei. Il tema -conclude Scalise- è dibattuto ormai da anni: ora è tempo di agire”. Nel corso di Fruit Innovation, SgMarketing illustrerà in un convegno testimonianze di insegne internazionali che hanno lavorato su modalità innovative di valorizzazione dell’ortofrutta fresca sul punto di vendita.

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