I Ped confermano la propria vivacità di mercato

Piccoli elettrodomestici
Tra i comparti tecnologici spiccano i piccoli elettrodomestici che chiudono il 2019 a 1,7 miliardi di euro con una crescita del 5,9%

Come noto l’Osservatorio Non Food 2020 di GS1 Italy monitora la struttura e l’evoluzione di 13 comparti: dall’abbigliamento ai casalinghi, dai mobili agli elettrodomestici, dal bricolage all’edutainment, che nel 2019 hanno totalizzato 103 miliardi di euro di vendite, chiudendo l’anno con una crescita dello 0,2% rispetto al 2018.
L’Elettronica di Consumo complessivamente considerata è cresciuta dello 0,3% rispetto al 2019 e del 2,9% nel periodo 2015-2019 con i canali distributivi che hanno registrato un andamento diverso. Le grandi superfici alimentari hanno perso quasi il 18% rispetto al 2018 (-21,2% nel medio periodo 2015-19), insieme ai negozi specializzati che calano del 3,6% sul 2018 ma crescono nel periodo ’15-’19 (oltre 30%). Sostanzialmente stabili le grandi superfici specializzate e quelle non specializzate (mercatoni, cash & carry e grandi superfici del brico), queste ultime però segnano un calo superiore al 90% nel quadriennio considerato. Grande crescita, per contro, per il canale Internet: +14,2% sul 2018 e +195,9% nel 2015-19.
Con un aumento annuo del 5,9% delle vendite (+14,8% nel quinquennio 2015-2019), arrivate a 1,7 miliardi di euro, sono stati i piccoli elettrodomestici il segmento più vivace del comparto degli elettrodomestici. Il trend positivo del 2019 è legato soprattutto alla crescita delle performance dei prodotti per la cura della casa e di quella per la cura personale. Elettrodomestici che rendono meno faticose le pulizie (come gli aspirapolvere senza filo), che permettono di concedersi anche in casa momenti di piacere extradomestici (come le macchine per il caffè) o che aiutano a prendersi cura della propria estetica e salute, come gli asciugacapelli di nuova generazione e i prodotti legati all’igiene dentale. Per quanto riguarda i canali distributivi, i piccoli elettrodomestici faticano nelle grandi superfici alimentari, -7.1% rispetto al 2018 e -27% nel periodo 2015-2019. Le grandi superfici specializzate si confermano retailer di riferimento con una crescita sul 2018 pari al 7,9% e al 4,4% nel periodo “medio” considerato. Bene gli specializzati e Internet che sull’anno precedente aumenta del 9,9% (+100, 5% nel medio periodo).

 

 

Per il largo consumo non alimentare, il 2019 è stato un anno opaco, di sostanziale stasi del mercato. Il 2020 sta confermando le difficoltà, con previsioni di vendite in calo. E il 2021 si avvicina con un carico di incognite, connesse all’andamento della pandemia e alla situazione economica, ma anche con un ventaglio di potenzialità, legate all’arrivo di innovazioni tecnologiche che dovrebbero rilanciare i consumi in diversi settori.

I timori per la salute e la preoccupazione per la situazione economica stanno avendo un impatto pesante sui consumi Non Food e sulla rete commerciale, perché gli italiani stanno preferendo il risparmio, frequentando meno i negozi non alimentari e rimandando gli acquisti ritenuti non necessari (in particolare articoli di arredamento e grandi elettrodomestici).

Nel biennio 2021-2022 sono attese importanti novità nella telefonia e nell’elettronica di consumo in generale, come la tecnologia 5G e il successivo switch off del segnale televisivo, che richiederà apparecchi televisivi di nuova generazione. Una spinta ai consumi è attesa anche dal ricorso ai bonus e agli incentivi statali, che hanno già determinato risultati positivi in alcuni mercati del Non Food, come gli elettrodomestici e i mobili.

 

 

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