Rincaro dei prezzi: industria e gdo chiedono un tavolo di filiera

Voci a confronto sul rincaro dei prezzi. Industria e retail chiedono a gran voce al Governo l'attivazione di un tavolo di confronto

Dialogo e condivisione sono necessari per affrontare un tema spinoso come quello del rincaro dei prezzi delle materie prime ed energetiche sulla ripresa economica. L’industria dei beni di consumo e le aziende della distribuzione moderna si rivolgono con tono perentorio al Governo perché apra un tavolo di filiera utile a valutare le possibili conseguenze. I presidenti di Centromarca e IBC – Associazione Industrie Beni di Consumo (per la parte industriale) e di ANCC-Coop, ANCD- Conad e Federdistribuzione, riunite in ADM – Associazione della Distribuzione Moderna, hanno infatti indirizzato una comunicazione mirata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Mise, Mef, Mipaaf e ai presidenti delle Commissioni competenti di Camera e Senato.

Sulla questione si erano già pronunciati, in occasione del Retail Summit 2021 come raccontato in questo articolo, Marco Pedroni, presidente di Coop Italia e l'Ad Conad Francesco Pugliese. Pedroni evidenzia "l'impatto devastante che il rialzo delle materie prime potrebbe avere sia sui prezzi sia sulla ripresa economica in corso". Per questo motivo auspica "un tavolo condiviso". Pugliese ritiene "irresponsabile la richiesta di rialzo listini da parte di tutta l'industria. Noi come retail e gdo dobbiamo distinguere. Dobbiamo farcene carico, ma non tutti allo stesso modo. Il risultato netto dell'industria degli ultimi anni è cinque volte superiore a quello della gdo: bisogna tenerne conto".

"Serve saggezza" scrive il direttore di Mark Up, Cristina Lazzati, in un editoriale in cui sottolinea l'importanza della collaborazione per trovare nuove soluzioni che facciano fronte ai rincari delle materie prime. "La partita tra industria e distribuzione è aperta, in gioco c’è il mondo dei consumi" aggiunge Lazzati.

Le richieste al Governo

Nel documento i firmatari esprimono preoccupazione per i rilevanti rincari registrati da beni energetici e materie prime, che si traducono in sensibili incrementi dei costi per le imprese, che interessano merci grezze, processi produttivi, logistica e attività di commercializzazione. Le associazioni da un lato ribadiscono l’impegno ad agire sui livelli di produttività in tutte le fasi dei processi industriali e distributivi, dall'altro però ritengono indispensabile l’attivazione di un tavolo di filiera con le Istituzioni per individuare "forme concrete d’intervento idonee a mitigare l’effetto dei rincari: misure fiscali, provvedimenti per la salvaguardia della competitività delle imprese e del potere d’acquisto delle famiglie, sostegno alla dinamica della domanda interna, elemento fondamentale per la ripresa del Paese".

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