Giorgio Santambrogio, Ad di Végé
"La restrizione nei confronti dei centri commerciali -commenta l'Ad di Gruppo Végé- è contraria alla logica di evitare assembramenti e il mantenimento del controllo dei flussi"

Nel solco del consolidato e sempre valido (evergreen filosofico-pedagogico) motto latino "repetita iuvant", Giorgio Santambrogio, Ad di Gruppo Végé, reitera un concetto già largamente evidenziato e condiviso sui social anche da dirigenti e personaggi del mondo dei centro commerciali, uno dei settori più dresdizzati, insieme alla ristorazione, dalle draconiane misure di coprifuoco adottate nel 2020 fino all'inizio del 2021. "La restrizione nei confronti dei centri commerciali -commenta l'Ad di Gruppo Végé- è contraria alla logica di evitare assembramenti e il mantenimento del controllo dei flussi. Il prossimo avvio della stagione invernale sciistica e la corretta riapertura dei ristoranti durante il giorno, sono segnali incoraggianti per una nuova normalità. Ora occorre però urgentemente riaprire anche i centri commerciali nei week end e nei prefestivi, certamente controllando con saggezza i flussi della clientela. La loro chiusura è infatti controproducente rispetto alla tutela della salute degli italiani, in quanto riduce i luoghi dove poter acquistare".  

L’ultimo Dpcm vieta l’apertura degli esercizi commerciali all’interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali e altre strutture ad essi assimilabili, ad eccezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti di vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie, non solo nei fine settimana ma anche nelle giornate festive e prefestive.

In Italia sono 1.518 centri commerciali, all’interno dei quali lavorano oltre 36.000 negozi non food, che sono inevitabilmente penalizzati e la loro chiusura aumenta il flusso nei centri cittadini.

"È corretto tutelare sempre la salute dei cittadini -aggiunge Santambrogio- ma per farlo è necessario aumentare e non diminuire i luoghi dove poter acquistare per garantire lo shopping in totale sicurezza ed evitare gli assembramenti. La chiusura dei centri commerciali nel week end riduce il numero di punti di vendita dove effettuare gli acquisti comportando pericolosi assembramenti nelle vie dello shopping dei centri storici e nei centri urbani. Per garantire la salute dei cittadini italiani è importante, invece, favorire delle norme che permettano ai consumatori la possibilità di diversificare i luoghi dove fare shopping e più tempo per farlo, in totale sicurezza".

 

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