Sofidel e WaterAid insieme per l’acqua potabile

La partnership con l’Ong è una delle più recenti azioni di Csr avviate dal player, per il quale la responsabilità sociale d’impresa è un asset di sviluppo imprescindibile per il business

Il tema
della salvaguardia
della risorsa idrica
è rilevante, dato che
il processo produttivo richiede Elevati
quantitativi

“Non siamo sostenibili perché siamo buoni, siamo sostenibili perché badiamo all’efficientamento dell’azienda e alla crescita della redditività”. Lo dice con onestà e chiarezza Luigi Lazzareschi, amministratore delegato del Gruppo Sofidel, uno dei principali player del segmento della carta per uso igienico e domestico, operante in Europa e negli Stati Uniti, e noto in Italia soprattutto per il brand Regina. Del resto, l’applicazione di politiche di corporate social responsibility, come indicato del “Decalogo della Sostenibilità” Sodifel, porta con sè diversi benefici: da una maggiore efficienza economica e produttiva ad un più agevole accesso ai capitali e a vantaggi fiscali.

Player del segmento della carta per uso igienico e domestico, operante in Europa e negli Stati Uniti, e noto in Italia soprattutto per il brand Regina

Centrale, nelle iniziative di sostenibilità sociale e ambientale del gruppo, è il tema della salvaguardia della risorsa idrica: una questione di estrema rilevanza, dato che il processo produttivo cartario richiede un’elevata quantità d’acqua. In quest’ottica Sofidel ha avviato in questi giorni una partnership triennale con WaterAid, la Ong che ha come mission quella di garantire l’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienici in alcune delle comunità più povere del mondo. In concreto, nei prossimi 3 anni Sofidel supporterà l’azione di WaterAid, contribuendo alla diffusione di migliori condizioni di salute e aiutando comunità rurali, scuole e centri sanitari ad adottare buone pratiche in termini di igiene e servizi igienici.

 Tra le altre azioni più significative sul fronte della tutela idrica, segnaliamo la messa a punto dell’impianto Waste Water Reuse, presso lo stabilimento Soffass Cartiera a Porcari (Lucca), per il riutilizzo delle acque di scarico a fini produttivi: un investimento che permette di risparmiare oltre 300.000 m3 di acqua su base annua. Inoltre, presso lo stabilimento Intertissue di Baglan nel Regno Unito, è stato attivato un sistema per il recupero delle acque piovane, che sfrutta una superficie di 82.000 m2 e ha consentito di ridurre i consumi idrici di oltre 47.0000 m3 per anno.

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