The limbo economy per uscire dal limbo

ECONOMIA & ANALISI – Mosse per sopravvivere passando sotto asticelle sempre più basse (da MARKUP 218)

Per l'articolo completo scaricare il Pdf

Il mondo italiano produttivo e commerciale legato ai beni e ai servizi di consumo non sembra in possesso delle risorse e della creatività per reagire alla "limbo-economy" in opera. Ballare il limbo, una danza di Trinidad, implica passare sotto un'asticella sempre più bassa, piegandosi all'indietro sin quasi a toccare terra. Il nostro sistema economico è in una evidente fase depressiva (17 cali del PIL su 24 trimestri, dal 2008 alla fine del 2013). Anno dopo anno, si abbasserà non l'asta, ma il filo spinato del "fiscal compact" cioè 3 punti di debito pubblico sino al 2033. Causa questo continuo piegamento la nostra "muscolatura economica" produrrà tanto acido lattico e soffriremo sempre di più.

Privatizzare
Fuor di metafora, il reddito disponibile delle famiglie decurtato dall'imposizione fiscale e una disoccupazione crescente deformeranno l'intero sistema dei consumi familiari e dunque anche quello produttivo-distributivo. Tutto ciò a meno che non si cominci a pronunciare e a dare senso a una parola-tabù: "privatizzare" ... i consumi oltre, ovviamente, l'offerta di molti servizi. Se lo stato liquidasse, al pari delle imprese in crisi, rami d'impresa, potrebbe perseguire meglio gli impegni di Maastricht. In passato cedette panettoni, acciaio, telefoni, conserve, auto, banche. Potrebbe ulteriormente trasferire in parte ai privati insegnanti e scuole, treni e ferrovieri, uffici postali, teatri, musei con i loro impiegati e altro ancora. Il marketing ci ha insegnato a segmentare l'offerta di shampoo, marmellate, viaggi organizzati, perché non anche i settori menzionati?
Minore spesa corrente vorrebbe dire minore pressione fiscale: dunque maggiori e diversi consumi (auspicabilmente "voluttuari", in quanto, come ho scritto su Mark up 201, sono più elastici al reddito e più labor intensive). E il welfare? Ovviamente essendo meno ingente, la sua spesa potrebbe essere mirata su chi ne ha più bisogno. Aumenterebbero le disparità sociali? Certamente sì. Tuttavia, come dimostrato storicamente da J. Simon nel suo "State of Humanity", il benessere crescerebbe, pur se in modo diseguale, per tutti. Accadde nell'Italia del dopoguerra; avviene in Cina. Raccogliere da tutti tante imposte per redistribuire le entrate tra tutti ha un costo elevato, probitivo. Raccogliere meno da chi può e vuole pagarsi privatamente sanità, istruzione, trasporti ecc. costa di meno e rilancia i consumi. Anzi, ne crea dei nuovi.

Dollaro-euro
L'altro filo spinato sotto cui dobbiamo passare è il cambio del dollaro-euro troppo basso. Giova all'import tedesco di materie prime, ma rende difficile esportare le nostre migliori produzioni. Non solo. Fa sviluppare le relazioni commerciali del sistema distributivo con le produzioni delle nazioni dell'area del dollaro e dello yuan (che in più godono di un mercato del lavoro deregolamentato). Nel 2007 chiedevo senza avere risposta: "... e se avessimo adottato il dollaro invece dell'euro?" (o semplicemente stabilito l'obiettivo della parità, attraverso la BCE?).
Se una moneta unica fa bene all'Europa, una per tutto l'Occidente dovrebbe farebbe ancora meglio. Ci fosse un economista che, con tutti i computer e i manuali di econometrica a disposizione, si sia cimentato nella simulazione dei costi e dei benefici con un cambio stabilmente 1:1.

     
  Mutamenti irreversibili
Gli altri rami di rovo sotto cui il nostro sistema obeso e torpido deve goffamente passare sono, com'è noto, il costo e l'inefficienza della politica, della pubblica amministrazione, della giustizia civile, dell'ordine pubblico, della tutela del territorio e del patrimonio, ecc. Sono tutte inefficienze che sottraggono risorse da destinare ai consumi privati: il motore di ogni economia. In questo quadro la nostra business community sembra attendere l'uscita dalla crisi gestendo gli stessi formati di vendita, le stesse forme promozionali, le stesse relazioni con i clienti. La limbo economy produrrà invece mutamenti irreversibili, con potenziali risposte che illustrerò prossimamente.
 
     

Allegati

218_Limbo_Economy

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome