Vermouth, la gdo è pronta alla rivoluzione?

Si punta a diffondere il consumo puro di questa bevanda storica, riproponendo abitudini dell’Ottocento. Attraverso una piramide qualitativa artigianale (da Mark Up n. 280)

Il lancio è avvenuto a Vinitaly 2019. “È nata una stella” ha esordito il neo presidente Roberto Bava. Il nuovo Consorzio del Vermouth di Torino avrà il compito di tutelare l’intera filiera. Un salto in avanti dopo la nascita, due anni fa, dell’Istituto che ha fatto da culla, e l’approvazione con decreto ministeriale dal Mipaaf del disciplinare di produzione.

Una sfida per il Consorzio sarà quella della grande distribuzione. All’estero ci sono segnali di accoglimento dei prodotti premium per il Vermouth. “Sto cercando di capire se il retail è pronto alla rivoluzione, a fare un passo avanti e accogliere un prodotto artigianale o premium in questa categoria. Stiamo facendo un upgrade e verrà un momento in cui sarà riconosciuta una piramide dei vermouth alla cui sommità è la denominazione ‘di Torino’. Se creiamo il mercato e la conoscenza, alla fine la grande distribuzione lo renderà disponibile. Sono convinto che sia solo un fattore di tempo”.

Sul Vermouth fioccano richieste di seminari da scuole alberghiere e associazioni di bartender. La mixology sta vivendo un periodo d’oro. Ma il Consorzio punta a diffondere anche il consumo liscio. “Storicamente era così: nell’Ottocento e fino ai futuristi si beveva puro. Questo è lo stile italiano: la mixologia non l’abbiamo inventata noi. Stiamo ritornando a offrirlo puro per dimostrare che è un prodotto buono: questo è l’obiettivo. In qualche modo la mixologia lo camuffa”.

È un momento di ripresa di fascino e valore aggiunto del prodotto Vermouth di Torino, forte del trend revival e del valore culturale che lo accompagna. Un prodotto che rappresentò una rivoluzione nel beverage settecentesco grazie ai liquoristi piemontesi. Che si ispirarono a una ricetta medica e proposero l’assenzio come ingrediente di bevanda piacevole. Per dimostrarne la qualità e la versatilità, viene ultimamente proposto da diversi brand con accostamenti sorprendenti, che vanno dal cioccolato al formaggio, ai lievitati.

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