Vino e Millenials: un rapporto in salute

Un futuro sereno sembra attendere il mondo del vino, i difficilissimi (da acchiappare) Millenials sembra lo gradiscano, così ci racconta una ricerca fatta da PwC: cresce il consumo del 12% tra le donne e del 13% tra gli uomini; tra l’altro, i Millenials consumano più vino dei loro genitori, infatti il 32% delle consumatrici e il 25% dei consumatori di vino appartiene a questa fascia d’età.

 

La scelta è fatta con la testa … Uvaggio, annata e provenienza contano, con l’aggiunta di un po’ di impulso … packaging e occasioni dicono la loro. Le informazioni? Non c’è nemmeno da chiederselo: passano dalla rete. I prodotti preferiti (e non vale solo per il vino) sono quelli poco lavorati, la cui provenienza sia facilmente rintracciabile e sui quali sia semplice reperire informazioni (78%). Le preferenze vanno, inoltre, a produttori che siano più sensibili ai temi socio ambientali.

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Comunicazioni che viaggiano sì in rete, ma ancora meglio sui social dove le marche del vino intercettano più facilmente questa fascia di consumatori, che va dai 18 ai 34 anni. In particolare, quasi la metà (42%) utilizza i social tradizionali come Facebook e Twitter per farsi ispirare negli acquisti, mentre, il 23% preferisce i social più visual come Snapchat, Instagram e Youtube. E pare che funzioni, infatti, il 61% dei Millenials ha speso di più dopo avere fatto “amicizia” con i brand attraverso questi canali.

Rimane il dove … dove viene bevuto il vino? Perlopiù in casa (62%), poi arrivano enoteche e wine bar (33%) e solo il 5% al ristorante, per tutte queste occasioni l’elemento predominante è la socialità: ai Millenials non piace bere da soli.

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Infine, non ne abbiamo parlato, ma sta al primo posto come “argomento” di vendita: il prezzo, seguito dalla socialità e dalle caratteristiche tecniche: uvaggio, annata e provenienza, al sesto posto il packaging.

Dove lo comprano? Aldilà delle occasioni fuoricasa, il canale che prende sempre più piede è l’eCommerce, anche se in Italia c’è ancora molto spazio su cui lavorare … Salute!

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Amo il cambiamento e lo vivo con passione, mi occupo di marketing e retail da quindici anni, ho diretto on e off Gdoweek e da qualche tempo anche Mark UP, prima ho seguito con altrettanta passione cinema e lifestyle, ho scritto di moda e di ristoranti, ho lavorato per la televisione e per la radio, ho vissuto almeno tre vite e nessuna mi ha annoiata.

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