Vito De Filippo: la normativa su farmaci e farmacie si è evoluta

Diversi farmaci di fascia C senza necessità di prescrizione sono già in vendita nelle parafarmacie. Il focus del Ministero è la sicurezza del cittadino-paziente (da Mark Up 247)

A colloquio con Vito De Filippo, sottosegretario al Ministero della Sanità, che spiega la posizione del Governo su vari temi, dalle liberalizzazioni dei farmaci di fascia C allo sviluppo della ricerca in Italia.

Il ddl Concorrenza è in discussione. Qual è la posizione del Ministero?
Da tempo il Ministero si è espresso in maniera molto puntuale. Negli ultimi anni, c’è stato un cambiamento di scenario sulla normativa della distribuzione dei farmaci. Infatti, alcuni farmaci di fascia C senza prescrizione medica sono oggi distribuiti, come noto, anche dalle parafarmacie. Inoltre, c’è stata una modifica delle piante organiche delle farmacie per aumentare i punti di servizio. Quindi riteniamo l’attuale pianta organica assolutamente sostenibile.

Come si modificherà il mercato delle farmacie con l’apertura ai capitali?
Governo e Parlamento stanno facendo valutazioni molto attente soprattutto sulle eventuali incompatibilità e sulla trasparenza dei capitali poiché vogliamo che questi abbiano una provenienza certa. Considero l’introduzione non sbagliata se, naturalmente, verranno rispettati alcuni parametri di sicurezza.

Se dovesse essere confermata l’introduzione dei capitali e, contemporaneamente, non venissero liberalizzati i farmaci di fascia C, cosa succederà alle parafarmacie tradizionali e quella della grande distribuzione?
Il Ministero vorrebbe affrontare questi argomenti in maniera più serena e non sull’emergenza di un singolo emendamento come succede con il ddl Concorrenza. Sulla base dei dati a disposizione, bisogna analizzare meglio i costi per il cittadino e valutare l’esistenza di scontistiche reali. In ogni caso non prevedo grandi modifiche nel breve periodo.

Grazie al ddl Concorrenza e all’apertura alle società di capitali si stanno diffondendo a macchia d’olio in Italia gruppi odontoiatrici che forniscono prestazioni a basso costo dalla qualità tutta da capire. Che ne pensa?
Sono assolutamente d’accordo con chi chiede una regolamentazione del settore non basata  su logiche di marketing. La sicurezza del paziente prima di tutto.

Come si può migliorare il sistema distributivo dei farmaci?
Non abbiamo segnali negativi su questo tema. Oggi esiste una distribuzione geografica sufficiente sul servizio che, ricordo, non è di natura commerciale.

Da tempo si sta diffondendo la piaga del mercato nero dei farmaci. Come si può sconfiggere questo fenomeno?
Il Ministero ed Aifa stanno facendo tante. In tema di vendita online dei farmaci, sono previsti meccanismi di verifica e controlli sempre più stringenti. Inoltre abbiamo rafforzato il sistema di farmacovigilanza e facciamo puntuali attività di monitoraggio. L’insieme di queste misure porterà ad una riduzione di questo fenomeno nel medio-lungo periodo.

Il fondo sui farmaci innovativi è stato istituito nella legge di stabilità. Ci spiega di cosa si tratta esattamente?
Con questo provvedimento, inserito nell’ultima legge di stabilità, si prevede che, escludendo dal calcolo della medicina territoriale il costo dei farmaci innovativi, sarà facilitata l’erogazione di farmaci destinati a particolari patologie, come quella sull’epatite C. Si tratta, in sostanza, di una nuova categoria di farmaci finora inesistenti, ma importanti per una quota importante di popolazione, che lo Stato doveva garantire.

Come si supera il problema dei tagli alla sanità?
Nell’ultima legge di stabilità, questo Ministero ha lavorato con l’obiettivo di aumentare la copertura del fondo sanitario nazionale. Naturalmente si può discutere sulla sua ulteriore crescita, ma il Ministero è riuscito a incrementare le risorse di un miliardo rispetto all’anno precedente. Inoltre, sempre nella legge di stabilità, sono state previste nuove regole per aumentare l’efficienza del sistema sanitario italiano. Un esempio è il divieto per le aziende sanitarie ed ospedaliere di organizzare gare di appalto: queste verranno affidata a centrali uniche. Sempre su questo tema un ruolo importante sarà svolto dall’Anac, l’autorità contro la corruzione, e dall’Oosservatorio sui prezzi.

Sarà possibile creare incentivi affinché le multinazionali del farmaco possano aprire dei centri di ricerca in Italia come succede in Europa?
Il settore farmaceutico ha investito molto nel nostro Paese creando posti di lavoro e influendo positivamente sul gettito tributario. Il premier Matteo Renzi e il ministro della Salute Beatrice Lorenzin hanno incontrato più volte i rappresentanti delle imprese e stanno discutendo per trovare soluzioni che aumentino  gli investimenti in Italia anche in ricerca. Gli strumenti di defiscalizzazione possono essere una strada.

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