Pubblicità invisibile: Google contro il fenomeno clickjacking

Si tratta di un attacco ai siti web che ne modifica l’aspetto per reindirizzare il clic dell’utente su un annuncio pubblicitario e generare traffico illecito.

Avete presente quando con un clic del mouse venite rimandati in automatico a una pagina pubblicitaria che non avevate alcuna intenzione di aprire? Questo fenomeno fa parte di una pratica non consentita che si chiama clickjacking e che serve a generare traffico non valido in relazione a determinati annunci pubblicitari.

Tramite l’attacco web l’aspetto del sito viene alterato e il clic reindirizzato all’inserzione nascosta. Essendo molti degli annunci basati sul costo per clic, agli inserzionisti vengono così fatte pagare cifre addebitate in modo illecito, oltre che non correlate a un reale interesse dell’utente.

adblocking_advertising online_bannerUna volta identificata la crescente minaccia Google ha preso provvedimenti per contrastarla, in linea con un più ampio percorso di tutela in rete che ha coinvolto anche l'advertising inappropriato e i cui dati 2015 sono stati riportati di recente.

“Quando il nostro sistema individua un tentativo di clickjacking, analizziamo istantaneamente il traffico attribuito a quel posizionamento e lo rimuoviamo dai successivi report di pagamento, per garantire agli inserzionisti che quei clic non gli verranno addebitati”, spiega Andres Ferrate, Chief Advocate di Qualità del Traffico sugli Annunci, Google.

 

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