Unieuro leader (non solo per pdv) nell’elettronica di consumo

Unieuro

Con ricavi complessivi di 2,1 miliardi di euro nell'esercizio chiuso il 28 febbraio 2019, per la prima volta nella sua storia Unieuro è leader di mercato (fonte: Annual Report 2017/18 di Ceconomy) non più soltanto per numero di punti vendita e redditività, ma anche per volume d’affari. Questa leadership si rafforzerà nel 2019, con il consolidamento degli ex negozi Pistone, l’entrata a regime degli shop-in-shop Unieuro by Iper e il contributo incrementale delle acquisizioni e nuove aperture portate a compimento negli ultimi dodici mesi.

"Nel 2005, l’azienda fatturava circa 300 milioni di euro con una ventina di negozi e una manciata di affiliati -ricorda Giancarlo Nicosanti Monterastelli, amministratore delegato di Unieuro-. In quattordici anni, grazie a decine di aperture, a non poche acquisizioni e senza mai chiedere risorse agli azionisti, abbiamo tagliato un traguardo storico e guadagnato la leadership di mercato anche in termini di ricavi".

Secondo Unieuro i maggiori ricavi uniti alla continua attenzione sulla struttura dei costi faranno superare il livello di Ebitda Adjusted registrato nell'esercizio 2018 (68,9 milioni di euro).

Il Cda approverà i dati consuntivi definitivi l'8 maggio 2019, insieme alle deliberazioni in materia di dividendo.

Ricavi preliminari al 28 febbraio 2019

Nell’esercizio 2018-2019, Unieuro ha registrato ricavi pari a 2.104,5 milioni di euro, +12,3% rispetto ai 1.873,8 milioni dell’esercizio precedente, con una variazione incrementale positiva per 230,7 milioni di euro.

Il contributo delle acquisizioni realizzate in questo e nel precedente esercizio hanno prodotto un impatto positivo di 132,6 milioni di euro, grazie al diverso perimetro di business conseguente all’apertura di 8 negozi ex-Cerioni/Euronics tra dicembre 2017 e gennaio 2018 e all’inaugurazione di 14 nuovi punti di vendita a partire dal mese di settembre 2018, frutto dell’acquisto dei rami d’azienda ex-DPS/Trony ed ex-Galimberti/Euronics.

La forte crescita dell'online e la partnership con Finiper hanno rafforzato la dinamica positiva dei ricavi.

Sempre ampiamente positiva (+4,9%) l’evoluzione dei ricavi like-for-like (LFL) ossia la comparazione delle vendite con quelle dello scorso esercizio sulla base di un perimetro di attività omogeneo. Escludendo dal perimetro di analisi i punti vendita limitrofi ai nuovi negozi nel frattempo inaugurati e pertanto non rientranti nel LFL, l'incremento delle vendite a perimetro omogeneo sfiora il 7% (+6,9%).

Il canale Retail (70,2% dei ricavi totali), composto (al 28 febbraio 2019) da 225 punti di vendita diretti ha consuntivato un +11,3% nelle vendite salendo a 1.477,7 milioni di euro, mercé l'aumento del numero dei negozi (+11 punti di vendita rispetto al 28 febbraio 2018) e grazie alla buona prestazione della rete di vendita a parità di perimetro, trainata da smartphones, Tv e dal comparto aspirazione.

Con un quota dell’11,6% il canale online per la prima volta è il secondo contributore ai ricavi totali di Unieuro, generando vendite per 245 milioni di euro (+32,5%) e incassando 60,1 milioni di euro in più rispetto all’esercizio precedente. Al netto dell’apporto di Monclick (46,3 milioni di euro di fatturato), la crescita organica delle attività digitali di Unieuro è stata del 30,8%, un cospicuo incremento a doppia cifra per il quarto anno consecutivo. Le ragioni del successo, sia in valore assoluto sia in termini di quota di mercato, sono da ricercarsi nella strategia omnicanale, che attribuisce al punto di vendita fisico il ruolo di prelievo/raccolta (pick-up point) a beneficio degli acquirenti online.

Il canale indiretto (11% dei ricavi totali) comprende il fatturato realizzato verso la rete di negozi affiliati e i ricavi prodotti nella Gdo attraverso partnership con primari operatori di settore, per un totale di 275 punti vendita. Questo canale ricava 231 milioni di euro, +10,5% rispetto ai 209 milioni del precedente esercizio, crescita trainata dalle iniziative nella e con la Gdo, per esempio l’apertura dei primi 14 shop-in-shop Unieuro by Iper negli ipermercati Iper, La grande i.

Il canale B2B-Business-to-Business (5,6% dei ricavi totali) si rivolge a clienti professionali, anche esteri, che operano in settori diversi da quelli di Unieuro, come catene di hotel e banche, e a operatori che hanno la necessità di acquistare prodotti elettronici da distribuire ai loro clienti abituali o ai dipendenti in occasione di raccolte punti, concorsi a premio o di piani di incentivazione (cosiddetto segmento B2B2C).

Il canale B2B (117,1 milioni di euro) è in calo (-8,8%) rispetto al precedente esercizio, per le mutate condizioni del contesto competitivo, a partire dall’ultimo trimestre dell’esercizio. L’apporto della controllata Monclick è stato pari a 13,1 milioni di euro.

Maxi-incremento (+42,6%, +33,6 milioni) per il Travel (che rappresenta 1,6% dei ricavi totali), composto da 12 punti di vendita diretti ubicati in alcuni dei principali snodi di trasporto pubblico quali aeroporti, stazioni ferroviarie e metropolitane, dovuto anche all’apertura (ottobre 2018) del punto di vendita ex-DPS/Trony nella stazione della metropolitana di Milano San Babila.

VENDITE PER COMPARTI MERCEOLOGICI (SALES BREAKDOWN BY PRODUCT CATEGORIES)

La scomposizione del fatturato per categorie/aggregati merceologici o macroreparti è ormai nota e consolidata soprattutto nei pesi per categoria. Con il 47,2% sui ricavi totali, l'area Grey - che comprende macchine fotografiche, videocamere, smartphone, tablet, computer e portatili, monitor, stampanti, accessori per la telefonia, e tutti i prodotti tecnologici indossabili - ha mantenuto inalterata la sua leadership sulle vendite, generando un fatturato pari a 992,8 milioni di euro, in aumento del 12,3% rispetto agli 884 milioni dell’esercizio precedente grazie all'andamento della telefonia, che ha beneficiato dello spostamento di mix verso l’alto di gamma e delle buone performance di alcuni nuovi modelli, oltre che del positivo andamento delle vendite di prodotti indossabili e accessori, in particolare gli auricolari.

La seconda macrocategoria è il Bianco con il 26,1% delle vendite: nel Bianco rientrano gli Mda (elettrodomestici di grandi dimensioni: lavatrici, asciugatrici, frigoriferi o congelatori e fornelli) e gli Sda (piccoli elettrodomestici: aspirapolveri, bollitori, macchine per il caffè, e i prodotti del segmento climatizzazione). Nel complesso queste categorie hanno generato vendite pari a 548,5 milioni di euro, +11,2%, grazie al successo del comparto aspirazione e all’incremento della quota di asciugatrici e lavastoviglie.

Il Bruno (17,5% dei ricavi totali) comprende televisori e relativi accessori, dispositivi audio, dispositivi per smart Tv, accessori auto, e sistemi di memoria. Quest'area di prodotto ha messo a segno ricavi pari a 367,9 milioni di euro (+12,9% rispetto ai 326 milioni all’anno precedente), sull'onda del successo dei televisori di fascia alta (in particolare ultraHD e OLED), del buon andamento del comparto audio e dell’effetto traino esercitato dai Mondiali di calcio 2018.

La voce Altri prodotti (5,3% dei ricavi totali) include sia le vendite del settore intrattenimento, sia altri prodotti non compresi nel mercato dell’elettronica di consumo come gli hoverboard o le biciclette: qui abbiamo ricavi per 110,6 milioni di euro, in crescita del 6,7% rispetto allo scorso esercizio, grazie soprattutto alla buona performance delle console di gioco, che ha compensato la contrazione delle vendite di prodotti legati alla mobilità elettrica.

L'incremento maggiore l'ha registrato la categoria Servizi (4,0% dei ricavi totali) che ha raggiunto 84,6 milioni di euro (+26,7%) grazie all’espansione della rete di vendita e al continuo focus di Unieuro sull’erogazione di servizi, incluse le estensioni di garanzia e credito al consumo.

 

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