Callipo chiude il 2018 con un fatturato a doppia cifra

Positivo anche il primo trimestre 2019, che segna +25% rispetto allo stesso periodo nel 2018, +70% l’export

Callipo Conserve Alimentari ha chiuso il 2018 con un fatturato che supera i 57 milioni di euro, in aumento del 10% rispetto al 2017.
Un incremento a doppia cifra che evidenzia la capacità dell’azienda di presidiare il mercato storico di riferimento delle conserve ittiche ma di ottenere buone performance anche nel settore “non ittico”, in cui l’azienda è entrata nel 2016 con il lancio del brand Callipo Dalla Nostra Terra, marchio che propone una selezione di composte e confetture con i prodotti tipici della Calabria.
Per quanto riguarda il primo trimestre del 2019 si evidenzia un segno più del 25%, rispetto allo stesso periodo del 2018, con un fatturato di 12 milioni di euro. Tale risultato è principalmente dovuto ad una costante crescita nella linea filetti in vaso di vetro e nelle confetture a marchio Callipo Dalla Nostra Terra che registrano nel loro segmento un aumento del 50%.
Positivo anche l’export nel primo trimestre 2019 che vale per il 13.5% del fatturato globale e supera 1,7 milioni, in crescita del 70%. I mercati esteri più interessanti nello stesso periodo sono stati Libia, Canada e Australia.
“La qualità e l’affidabilità riconosciute al brand Callipo ci hanno permesso di ottenere consensi anche sui prodotti del comparto “non ittico” e questa è un’ulteriore leva per continuare a puntare all’eccellenza in ogni ambito, come facciamo da oltre un secolo e da cinque generazioni. Per il 2019 puntiamo ad un aumento del fatturato del 10% e con questo obiettivo abbiamo investito molto in R&S per proporre sul mercato prodotti innovativi e unici come i Filetti di tonno Callipo al naturale in acqua di mare Aquamaris che abbiamo appena lanciato”, ha dichiarato Giacinto Callipo, proprietario e rappresentate della quinta generazione.
L’azienda calabrese, inoltre, sta realizzando investimenti per un valore complessivo di 5 milioni di euro, finalizzati al miglioramento della qualità del prodotto e all’aumento della produttività, oltre all’ottimizzazione e all’aumento dell’efficienza delle risorse energetiche, nonché al miglioramento e all’ampliamento dei luoghi di lavoro volti a garantire soprattutto maggiore sicurezza ai lavoratori.

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