Carte prepagate, un volano per il mercato e i consumi

In Italia generano un mercato da 20 miliardi di euro, ben più del fatturato di Coop o Conad, i primi due gruppi distributivi italiani. E se, come aggiunge Gaetano Giannetto, presidente di Epipoli, le aziende italiane conoscessero meglio i regimi fiscali favorevoli a queste carte, il business (e la convenienza per gli utenti finali) raddoppierebbe subito. Stiamo parlando delle "gift card", quelle che oggi trovate in abbondanza negli espositori di alcune grandi insegne della Gd (Esselunga in primis).

Gaetano Foto Premio
Gaetano Giannetto, presidente di Epipoli. Giannetto ha ricevuto il premio Gift/Incentive Open&Closed Loop Programme per la Carta Prepagata Web MasterCard dedicata agli acquisti online.

Il numero di carte prepagate in circolazione è passato da 19,4 milioni nel 2009 a 45,5 milioni nel 2013 con una previsione di incremento del 17,42% che porterà a 57,2 milioni di carte nel 2014 ai 108 milioni di pezzi nel 2018.

Il valore delle transazioni fatte con carte prepagate è salito da 7,4 miliardi di euro nel 2009 a 23,1 miliardi di euro nel 2013, +32,85% di Cagr (crescita media annua). Nel 2018 questo valore dovrebbe salire, secondo Timetric Intelligent Centre, a 46,4 miliardi di euro.

Le carte prepagate in Italia sono protagoniste di un boom per certi versi poco noto: ai clienti assidui dei supermercati (Esselunga a Milano, per esempio) non sarà sfuggito lo spazio dedicato a questa tipologia di regalo, che unisce la motivazione del dono e del benefit all'incentivazione degli acquisti e dei consumi: regalare un buono acquisto o una carta prepagata è senza dubbio uno dei favori più grandi che si possono fare al mercato e quindi ai consumi e quindi al lavoro.

Per approfondimenti rimandiamo alla lettura di un libro fondamentale, presentato al convegno, "Gift card: una convergenza strategica" (Franco Angeli editore), di Salvatore Bellomo (con Gianluca Rossi e Mario Anzanello), nel quale troverete, oltre che una descrizione del mercato e un'analisi delle tipologie, anche interviste a due protagonisti della grande distribuzione (Gruppo Pam-Panorama e Aspiag-Despar) e ad altrettanti gruppi bancari (Unicredit e Ing).

Gaetano Giannetto, ceo di Epipoli, la società leader in Italia nelle soluzioni "prepaid" per la grande distribuzione, è un apripista di questo mercato in Italia. La sua presenza al meeting internazionale tenutosi oggi a Milano e sponsorizzato da Visa Europe, Epipoli, Paysafe Card, IDT Finande, Ixaris, Amilon, è stata il principale motivo di interesse per un convegno di alto standing: fra gli interventi segnaliamo quello di Bertrand Sava, regional managing director Southern Europe di Visa Europe che ha aperto delineando il mercato europeo delle prepagate e i suoi spazi di possibile crescita (amplissimi, visto che rappresentano il 7% di tutto il valore delle transazione Ue) , e di Ugo Bechis, Sepa Delegate UBI Banca che ha illustrato gli sviluppi della regolamentazione Ue e i gradi di libertà al di là delle "compliance" (adeguamenti alle norme). By the way, Bechis fa onore all'Italia quanto a capacità linguistiche segnalandosi come uno dei migliori speaker in inglese (british english, accento perfetto, non posh) che il sottoscritto abbia mai sentito in trent'anni di lavoro, facendo un ottimo tandem con Douglas Blakey, di Timetric, che ha aperto i lavori con il suo bell'accento scozzese.

Andrea Verri, cofondatore e ceo di Amillon, il primo a lanciare in Italia le prepagate digitali, ha parlato del mercato digitale soprattutto le sue potenzialità: enormi se si pensa che i "device" mobili hanno un tasso di penetrazione nella popolazione italiana pari all'85,5% e che 45 milioni di italiani hanno uno smartphone. Da qui a far decollare la "mobile economy" ce ne corre, e siamo personalmente poco d'accordo con il sondaggio in platea dal quale è emerso che il "mobile commerce" è la rivoluzione del futuro. Verri ha illustrato il progetto Unicredit per i dipendenti ("Job&Joy"), uno dei più importanti portali di digital marketing in Italia.

Epipoli con Mygiftcard è uno dei protagonisti europei con 250 aziende partner e un network di 25.000 punti di vendita di cui 4.000 nella grande distribuzione. In Italia ha il 90% di questo mercato e annovera marchi come Decathlon, H&M, iTunes, Sephora, TotalErg, e nella grande distribuzione Auchan, Aspiag, Conad, Carrefour, Esselunga, il gigante, Iper la grande i, la Feltrinelli, Mondadori retail, Pam-Panorama.

 

 

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