Covid-19: nuove soluzioni tecnologiche per il “New Normal”

Technology
Dall'innovativo set Made in Italy per la Realtà Estesa al prototipo per i selfie in social distancing di Apple: nuovi strumenti tech per convivere con il virus

È ormai appurato che il ritorno alla normalità dopo la pandemia non sarà immediato e che molte delle abitudini negli usi e nei costumi che si sono consolidate durante il lockdown hanno marcato un confine tra “old normal” e “new normal”. La tecnologia e il digitale rappresentano i fattori che più di ogni altra cosa hanno differenziato la pandemia di Coronavirus dalle altre crisi sanitarie affini degli anni e dei secoli passati, consentendo – con tutti i disagi del caso – di dare una sorta di continuità a molte attività e di mantenere i contatti. In questi mesi moltissime realtà “si sono trasferite” o hanno rafforzato la propria presenza online per continuare la propria attività e sono nati, o sono in fase di test, diversi strumenti (dalle app a nuovi dispositivi, in alcuni casi anche dei robot), con lo scopo di facilitare la convivenza sul virus. Vi è, ad esempio, un gran parlare di app di contact tracing, sul modello di quelle del sud-est asiatico, e parrebbe che anche in Italia – con i dovuti adeguamenti su protezione dati e privacy– si sia dato il via alla sperimentazione della famosa app Immuni, che dallo scorso lunedì 8 giugno 2020 è iniziata a funzionare in 4 regioni (Abruzzo, Liguria, Marche e Puglia) per poi essere estesa al resto d’Italia.

 

 

Nell’intento di riscrivere le regole del new normal vi è anche la necessità di ripensare i diversi ambiti del business e della socialità. Molti gli esempi che stanno arrivando dai diversi ambiti. Per esempio, per quanto riguarda gli eventi, che dovranno presumibilmente ancora a lungo preservare il distanziamento fisico, Netick Group, azienda italiana attiva nel campo dell’organizzazione di eventi, ha creato una nuova tecnologia chiamata Nevo xR Stage, ovvero un set con palco e tutto quello che ne concerne, il cui funzionamento si basa sulla tecnologia XR (eXtended Reality o Realtà Virtuale Estesa), sfruttandone un concept innovativo per indirizzarla a meeting, webinar ed eventi online, e differenziandosi dalla classica realtà aumentata applicata tramite green screen. Nello specifico, nello spazio virtuale possono essere inseriti e resi fisicamente interattivi elementi multimediali di diverso tipo: video, dirette social, registrazioni e infografiche tridimensionali, che prendono vita e reagiscono in maniera diversa secondo i feed impostati sui led-screen. Tale tecnologia rende possibile anche far intervenire partecipanti da remoto e interagire con loro direttamente nell’ambientazione virtuale, il tutto presentandosi anche come prima produzione italiana nel campo dell’XR interattiva con led screens. Vittorio Bassi, Founder di Netick Group, delinea il contesto che ha fatto venire alla luce questa tecnologia: “Nevo xR Stage è stato concepito in un periodo di blocco totale in cui abbiamo voluto impiegare il tempo a disposizione per evolvere il nostro modo di comunicare adattandolo alle restrizioni in corso. Abbiamo voluto trasformare questa paralisi vagliando e studiando delle soluzioni realmente innovative per incontrarsi, spiegare, mostrare e, perché no, anche per festeggiare insieme”.

Anche dall’altro lato dell’Atlantico, il fermento tecnologico – che già in tempi “normali” è alquanto intenso – non si è assopito tra le pieghe della crisi sanitaria, ma ha dato vita a nuove idee tecnologiche, con le BigTech in pole position per cercare di innestare sempre nuovi bisogni per dare sempre linfa nuova al business.

Un esempio, in tal senso, arriva da Apple che lo scorso 2 giugno 2020 ha depositato all’ufficio brevetti statunitense (U.S. Patent and Trademark Office) un prototipo per tecnologico per i cosiddettiSocially distant group selfies, offrendo la possibilità di scattare selfie a prova di like sui social media, nonostante la distanza fisica. Il software in questione, funzionerebbe un po’ come un gruppo FaceTime, in cui una persona può invitare più persone a fare selfie, che il software sovrappone in una posizione diversa dietro all'organizzatore. Alcuni commentatori statunitensi hanno ironicamente scritto che tale tecnologia sembrerebbe ottima anche per le famiglie che vogliono scattare foto ad hoc per le cartoline di Natale, nonostante i vari membri della famiglia vivano in posti diversi.

© Ufficio brevetti statunitense (U.S. Patent and Trademark Office)

Allo stesso tempo, Amazon sta continuando a perfezionare le sue tecniche di delivery attraverso i droni (già nel 2016 c’era stato la prima consegna effettuata da un drone Amazon PrimeAir). Nel corso degli anni, tuttavia, si è cercato di perfezionare la tecnica, dato che si sono registrati molti incidenti che hanno coinvolto persone ed animali, che si sono visti cadere addosso il pacco, il drone o entrambi, oppure ferirsi in qualche come con gli stessi. In molti Stati ancora non vi è una regolamentazione precisa sull’uso dei droni per questo tipo di attività, ma negli USA, dove la possibilità di sperimentazione – nel bene o nel male – non viene generalmente troppo intralciata da vincoli legislativi, Amazon ha depositato un brevetto per un sistema di sensori che creerebbe uno "scudo virtuale" attorno al drone, al fine di tutelare persone, animali e cose nelle cui vicinanze dovrebbe avvenire il delivery.

Novità arrivano anche dal gruppo Facebook, che ha depositato un brevetto per il Real-time social data lookup, ovvero la ricerca di dati social in tempo reale. Sembra, infatti, che Facebook stia esplorando un modo per fornire informazioni sociali su una persona in tempo reale. Il software in questione sarebbe legato ad un'applicazione di composizione, per cui apparirebbero tutte le informazioni (numero di amici a cui piace, se abbiamo avuto precedenti interazioni, ecc.) legate alla persona o all’azienda che si sta per chiamare o a cui si sta per scrivere. Nel brevetto si cerca di perorare la bontà dell’idea facendo leva sulle minori possibilità di errore nel contattare le persone interessate. Da un’altra prospettiva, sembra anche aprire uno scenario in cui qualcuno potrebbe semplicemente iniziare a comporre numeri casuali per vedere chi c'è dall'altra parte.

Molte altre saranno le novità tecnologiche che saranno quanto prima disponibili sul mercato. La vera sfida sarà cercare di modellare il “new normal” in maniera conforme ad uno stile di vita migliore e a una tutela reale dei diritti delle persone, non dimenticandosi della sostenibilità ambientale.

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