Dalle Academy interne a Twitch: le nuove frontiere del recruiting

Salary Guide 2019
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La ricerca di giovani talenti, soprattutto con dati profili, abbraccia nuove formule e piattaforme. D'ispirazione l'esempio di Bakeca.it con Twitch

La ricerca di talenti e la relativa capacità di rendersi attrattivi per gli stessi è una questione sempre più centrale per il futuro delle aziende. Lo è ancora di più se parliamo di profili giovani oggi essenziali, come quelli legati al mondo Stem e delle competenze digitali.

In quest'ambito, infatti, il player della gdo e del retail si trova a competere volente o nolente con nomi quali Apple, Microsoft e Amazon, perché parliamo di profili che interessano ormai tutti e la cui offerta non basta a soddisfare la domanda. Non solo.

A fronte di aziende che offrono modelli di smart e flexible working, decadono quei limiti geografici che vincolano da un lato la ricerca per il datore, ma dall'altro anche la scelta per il potenziale dipendente. Trovare soluzioni evolute in questo senso sarà un must per il C-level e chi ancora storce il naso al riguardo si troverà molto presto senza alcune risorse-chiave (non a caso dopo la pandemia c'è stato un boom di licenziamenti tra i programmatori, che non volevano tornare in ufficio).

In questo contesto, anche gli stessi strumenti di selezione e ricerca hanno margine di miglioramento e guardano a nuove strade. Un esempio interessante è il progetto del sito di annunci Bakeca.it su Twitch, la piattaforma di gaming e video-streaming di cui vi abbiamo già parlato, che rappresenta il posto per eccellenza dove trovare i "super-tech" della generazione Z. La prima lezione, dunque, è questa: andare direttamente là dove i talenti si trovano, parlando la loro lingua.

Bakeca, per l'appunto, dal 3 al 22 novembre ha portato l'evento Twist and Twitch sulla piattaforma, coinvolgendo i gamers Dario Moccia, Ckibe e Poly. Previsti, da un lato, una caccia al tesoro dedicata agli annunci degli utenti, dall'altro un finale a sorpresa con i tre creator coinvolti in prima persona. Il progetto, costruito in collaborazione con Evox -agenzia leader per i talenti digitali- è stato non a caso ideato da cinque studenti del master in
“Comunicazione e New Media” della Rcs Academy (Martina Villa Luraschi, Chiara De Rossi, Anna Maria Graziano, Giovanni Regazzoni e Mattia Alfano).

Cambiando tipologia di settore, ma parlando sempre di nuove formule di recruiting (e formazione) a fare da altro esempio d'interesse è la nuova nell’Accademy dei Consorzi Agrari d’Italia. L'hub strategico dell’agricoltura italiana per la fornitura di servizi, mezzi e prodotti agricoli, ha avviato la selezione di 20 tirocinanti da inserire in Cai Lab, la scuola aziendale per lo sviluppo della rete tecnica e commerciale.

Il progetto. Entro il 22 novembre 2021, inviando una mail a bandocailab@consorziagrariditalia.it, le persone in possesso di laurea triennale o magistrale in ambito agrario, zootecnico o discipline affini, che abbiano una buona conoscenza delle produzioni agricole e delle colture, possono candidarsi per entrare nella scuola di formazione. Durante il percorso sarà garantita la formazione in difesa e nutrizione delle colture, ambito sementiero tecnico commerciale, nutrizione e benessere animale, impiantistica e irrigazione, agricoltura 4.0. Ad ogni partecipante, inoltre, sarà garantito un compenso di partecipazione di 700 euro netti mensili per i 6 mesi di durata del corso, oltre alla copertura delle spese durante i periodi di orientamento-formazione fuori dalla sede prescelta in fase di colloquio.

"L’agricoltura italiana ha bisogno di alta specializzazione per affrontare e vincere le sfide del futuro nel nome dell’innovazione e della sostenibilità", spiega l’amministratore delegato di Cai, Gianluca Lelli: "Attraverso questo percorso puntiamo a formare giovani tecnici in grado di affiancare le aziende agricole italiane per aumentarne competitività e produttività riducendo i costi di gestione".

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