Editoriale

Cristina Lazzati, direttore responsabile di Mark Up e Gdoweek
Buoni propositi per l'anno che verrà, mettiamoli in agenda, applichiamoli nella vita di tutti i giorni, con i propri cari, con i compagni di lavoro e perchè no? Anche con i competitor. L'allenamento al bene ... fa bene (da Mark Up n. 255)

Approfitto di quest’ultimo numero dell’anno per fare gli auguri di uno splendido 2017 a tutti i nostri lettori, a tutti coloro che ci  hanno  accompagnati  durante  questo  2016  ricco  di  soddisfazioni, di novità, di nuovi incontri. Vi offriamo qualche spunto per il 2017, lo facciamo attraverso le parole dei nostri giornalisti e dei nostri collaboratori storici, università, consulenza, esperti  di  settore,  capoazienda,  leader  e personaggi  che  popolano il nostro mondo. E ... insieme agli auguri non possono mancare i buoni propositi per il nuovo anno.
Passione,  innanzitutto:  mettiamoci  tutti  sempre  più  passione in quello che facciamo, ci renderemo conto che la passione talvolta può esser l’unico appiglio cui aggrapparsi quando tutto sembra difficile. È nella passione per il nostro lavoro che troviamo le risorse per andare avanti e fare sempre meglio, non tanto perché ci viene chiesto, ma perché siamo noi i primi “esattori”  di  risultati,  di  scommesse  vinte,  di soddisfazioni  raggiunte, di ostacoli superati. La passione è il fuoco che accende le macchine e che porta avanti l’impegno e l’esperienza.
Empatia, altra parola chiave: chiediamoci che cosa vuole l’altro, che sia il compagno di scrivania, il collaboratore, il cliente. In un momento in cui le contrapposizioni a livello sociale sembrano  farsi  più  dure  abbracciamo  la  diversità  come  risorsa,  guardiamo al nuovo come stimolo, impariamo da chi non conosciamo. Empatia è chiedere invece di dire.
Empatia  è,  e  sarà,  l’arma  vincente  anche  con  i  propri  clienti:  sempre  più  si  abbracciano  rapporti  consulenziali  nella  vendita, lo si fa a livello di negozio con il cliente, accompagnandolo nella sua spesa con indicazioni, suggerimenti volti a tutelare la sua salute, il suo risparmio; lo si fa e lo si deve fare anche tra industria e retail: imparate a fidarvi di più a scambiare opinioni (e anche qualche dato).
Umiltà, non sappiamo sempre tutto e man a mano che si sale nella scala gerarchica si sa sempre meno, i giovani sono una risorsa, ascoltiamoli se non altro perché hanno una visione del mondo che ci fa bene conoscere. Umiltà anche per i giovani che, a loro volta, riescano a discernere tra ciò che è desueto da ciò che fa bagaglio. Esperienza e novità devono camminare a braccetto.
Onestà.  Non  basta  non  esser  perseguibili  per  legge  per  dichiararsi  onesti, onestà  è  pulizia  di  pensiero,  consequenzialità tra parole e azioni. È trasparenza e verità, è ciò che ci permette di navigare a testa alta anche attraverso gli uragani e ... perché ci piace dormire bene la notte!
Infine, gentilezza, da non confondersi  con  la  buona  educazione;  la  gentilezza  è  un  passo  avanti  rispetto  a  quest’ultima, ricordiamoci che l’umanità  ci  circonda  e  non  finisce  con  la  punta dei nostri piedi. Gentili con il collega e gentili con chi incontriamo per strada, un sorriso non fa male a nessuno, né a chi lo fa né a chi lo riceve.
Ecco ... il 2017 vorrei fosse l’anno della gentilezza.

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