Gender equality: aumentano le aziende certificate

I Winning Women Institute Awards premiano le aziende che negli ultimi sei mesi hanno ottenuto la certificazione di parità di genere

Il 6 febbraio Milano ha ospitato la seconda edizione dell'evento che premia le aziende più al passo con i tempi per quanto riguarda le pari opportunità sul posto di lavoro tra uomini e

Paola Corna Pellegrini, presidente di Winning Women Institute

donne. La giornata si è aperta con l’intervento di Paola Corna Pellegrini, presidente di Winning Women Institute, che ha fatto il punto sulla situazione attuale nel nostro Paese: “In un’Italia che il Gender Equality Index del Wef posiziona nel 2023 al 79° posto, in discesa di 16 posizioni, al 104^ posto quando si parla di partecipazione economica, all’80^ posto per parità di salario tra uomo e donna, e al 100^ posto se si considerano quante donne riescono a ricoprire ruoli dirigenziali o di management, dobbiamo fare qualcosa in più. In un Paese dove l’occupazione femminile è in crescita di un punto, ma ancora solo al 52,3% (dato Istat) con un gap di quasi 15 punti percentuali sulla media europea, un pay gap intorno al 18% (fonte Inps) in rialzo al crescere delle posizioni nell’organizzazione, dove una donna su tre non ha un proprio conto corrente e quindi un’indipendenza economica, il lavoro da fare, tutti insieme, uomini e donne, aziende e istituzioni è ancora tanto”. Fondato nel 2017 il Winning Women Institute è impegnato nella diffusione del principio della gender equality presso istituzioni, opinione pubblica e imprese. È stata la prima società in Italia a lanciare una certificazione per la parità di genere nel mondo del lavoro e ha contribuito alla stesura della prassi di riferimento uni/pdr 125:2022 entrata in vigore nel maggio 2022.

Il Manifesto nella filiera italiana

Nel corso dell'evento è stato firmato un manifesto per la parità di genere nella filiera italiana da Paola Corna Pellegrini e da Sonia Malaspina, direttrice relazioni istituzionali,

Sonia Malaspina, direttrice relazioni istituzionali, comunicazione e sostenibilità di Danone Italia e Grecia

comunicazione e sostenibilità di Danone Italia e Grecia. Il manifesto, che nasce dal dialogo sociale in Danone e rappresenta l’impegno a inserire punti di premialità in tutte le gare indette per le forniture di beni e servizi alle aziende che sono certificate per la parità di genere, verrà proposto da Winning Women Institute per la firma a tutte le aziende certificate. “Ho accolto con entusiasmo l’invito di Winning Women Institute di mettere la nostra esperienza a beneficio di tutte le realtà aziendali -ha commentato Sonia Malaspina-. Abbiamo dati che ci dimostrano che la parità di genere rappresenta una leva di competitività per noi. Siamo convinti che lo è o lo sarà anche per la nostra filiera, oltre ad avere un impatto su indicatori sociali come l’occupazione e la crescita manageriale femminile e la natalità che ci stanno a cuore”.

Simona Tironi, assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia

L'incontro è stato anche l'occasione per un dialogo su questi temi tra Paola Corna Pellegrini e una rappresentante delle istituzioni: “Come assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia -ha sottolineato Simona Tironi- desidero esprimere il mio forte apprezzamento per il manifesto per la parità di genere nella filiera italiana. La vostra iniziativa non solo affronta le sfide socio-economiche attuali, ma propone soluzioni concrete per favorire la parità di genere, l'occupazione femminile e la crescita professionale. La vostra visione rispecchia la necessità di coinvolgere Istituzioni, Parti Sociali e Sistema imprenditoriale per creare un impatto duraturo”.

Non è solo una questione di etica

Il Winning Women Institute Awards premia le aziende che si sono certificate sulla parità di genere perché siano di esempio al tessuto imprenditoriale italiano. L'obiettivo è quello di far

Claudia Parzani, presidente di Borsa Italiana

capire che la parità di genere non è solo una questione di etica, ma anche di risultati di business, di competitività e di sostenibilità nel medio/lungo periodo. A questo proposito è stato centrale la testimonianza di Claudia Parzani, presidente di Borsa Italiana, che ha parlato del suo impegno a livello globale nel portare avanti iniziative volte al miglioramento della posizione delle donne nel mondo del lavoro: “Dobbiamo lavorare per creare ambienti di lavoro realmente inclusivi, basati sulla cultura del rispetto di tutte le diversità, non solo di genere, ma anche di generazione, di geografia, di formazione professionale, di esperienze, di competenze, di vera mobilità sociale. Più una persona riesce a condividere la propria unicità più quell’ambiente attira talenti e il talento porta innovazione ed eccellenza. Essere inclusivi, consentire alle donne di esserci e di partecipare fa bene al business”.

Le aziende premiate

Nella prima edizione dei Winning Women Institute Awards sono state premiate cinque aziende che hanno ottenuto la Gender Equality Certification di Winning Women Institute: Amplifon, Barabino & Partners, Chubb Italia, Decathlon produzione Italia e Yakult Italia. Sono state premiate inoltre sette realtà che con l'aiuto di Winning Women Institute hanno conseguito la Certificazione uni/pdr 125:2022: Danone, Guna, Kpmg, Ipsen, Minsait Italia, Ortho Clinical Diagnostics Italy ora QuidelOrtho e Sanofi Italia. Nella seconda edizione dell'iniziativa sono state altre 13 le aziende a essere protagoniste. Due le realtà che hanno ottenuto la gender equality certification di Winning Women Institute: Europ Assistance e Roche. Undici le aziende che hanno conseguito la certificazione nazionale (uni/pdr 125:2022) con la consulenza di Winning Women Institute: Banca Ifis, Bip Group, Birra Peroni, Havas, illycaffè, Michelin italiana, Mondelez Italia, Grenke locazione, Lundbeck Italia, Société Genérale Italia e Zucchetti.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome