Il valore inestimabile dell’economia circolare italiana

Siamo il Paese più virtuoso in Europa nell’economia circolare, ma pochi lo sanno. Perdiamo così una grande opportunità di usare al meglio e in modo consapevole una leadership che -in un’economia mondiale che si sta dirigendo, obbligatoriamente e velocemente, verso il cambiamento di paradigma- ha un valore inestimabile. Dal rapporto 2019, “L’Italia in 10 selfie” della Fondazione Symbola, estraggo alcuni dati significativi. Il primo conferma come, con il 18,5% di materia seconda sui consumi totali di materia, l’Italia sia leader tra i grandi Paesi europei. Questo comporta un risparmio pari a 21 milioni di tonnellate di petrolio e 58 milioni di tonnellate di CO2.
Siamo anche leader europei per “dematerializzazione” dell’economia. Infatti, per ogni kg di risorsa consumata generiamo 4 euro di Pil, contro una media Ue di 2,24 euro. Il nostro Paese, con il 76,9% è anche il primo per la percentuale di riciclo sulla totalità dei
rifiuti: più del doppio della media Ue (36%) e meglio di Francia (53,6%), Regno Unito (43,6%), Germania (42,7%) e Spagna (36,1%). Frutto del numero di imprese che in Italia negli ultimi 5 anni hanno investito nella green economy, ben 345.000! A queste si devono quasi 3 milioni di occupati con “competenze verdi”, dato in crescita che rappresenta ben il 13% dell’occupazione complessiva nazionale. Nel solo 2018 c’è stata una domanda di green jobs pari a 473.600 contratti, il 10,4% del totale delle richieste.
Se ci fossero ancora dubbi sul percorso virtuoso che dovrebbe fare l’economia del nostro Paese, il rapporto della Fondazione Symbola li fuga in modo perentorio, fornendo indicazioni precise.

 

 

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