Italiani e caffè: 4 trend di una relazione appassionata

Quasi la metà dei consumatori nel nostro Paese ne beve più di due al giorno. All’estero, tuttavia, la frequenza cala a causa della qualità, sintomo della ricerca di uno standard costantemente premium per il prodotto.

Caffè: uno dei tanti esempi del genio creativo italiano, tradizionalmente capace di trasformare le materie prime altrui in prodotti tipici del made in Italy, dalla qualità distintiva come l’espresso. A svelare alcune abitudini e tendenze della nostra relazione amorosa con questa bevanda è stato il portale di ricerca viaggi Kayak, che in proposito ha commissionato un’apposita indagine a Toluna.

Le risposte del target sopra i 18 anni hanno evidenziato che:

1Una bevanda ad alto consumo, soprattutto al Sud.

Solo il 3% degli italiani non beve mai il caffè, mentre ben il 49% ammette di superare le due tazzine al giorno (52% al Sud Italia). Vi è poi un consistente 30% che si ferma rigorosamente a due. Tra chi cede solo una volta al giorno a questo sfizio, la colazione rappresenta il momento preferito (9%).

2L’esperienza premium è una discriminante per il consumo.

Anche un pessimo caffè è meglio di nessun caffè, recita un aforisma di David Lynch. Gli italiani, per la verità, non sono d’accordo. I dati confermano infatti che se i consumatori del Belpaese non riescono ad avere un’esperienza di consumo qualitativamente in linea con lo standard nazionale preferiscono rinunciare. Lo dimostra il fatto che chi viaggia in Italia beve più caffè rispetto a chi va all’estero: il 34% si concede due tazzine al giorno quando gira nel Bel Paese, mentre oltreconfine solo il 20% raggiunge la stessa quantità. La ragione addotta dal 55% è per l’appunto la difficoltà a reperire la stessa qualità del territorio domestico.

3In Italia il top è la Campania, all’estero la Spagna.

In termini percettivi,  la Campania si aggiudica il gradino più alto del podio come regione in cui trovare il miglior caffè, con il 59% degli italiani che non ha dubbi. Seguono  a netta distanza la Sicilia il Lazio (entrambe al 14%). Per quanto riguarda l’estero, invece, a dominare la Spagna con il 36% delle preferenze, seguita da Francia (23%) e America Latina (22%).

4La percezione dell’asset prezzo è equa, ma differenziata.

In sintesi: in tutta Italia il prezzo di un espresso è considerato ragionevole da oltre un terzo degli intervistati (36%), sebbene sia quasi altrettanto forte la percezione che ci sia troppo squilibrio di prezzo tra una regione e l’altra (31%). Rispetto al caffè espresso disponibile all’estero ancora una volta gli italiani si dimostrano particolarmente campanilisti: a loro avviso (20%) in Italia è più economico e buono.

 

 

 

 

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