Le professionalità da valorizzare ai tempi del #coronavirus

Uno studio della società di head hunting Hunters Group identifica le professionalità oggi più coinvolte nella gestione della situazione, oltre alle vendite

Marketing e risorse umane i settori chiave in tempo di #coronavirus. In questo periodo di emergenza, i profili da valorizzare, in ambito retail, sono infatti il marketing manager e il direttore risorse umane.

 

 

Lo rivela un'analisi di Hunters Group, società di head hunting, che evidenzia l'importanza delle forti capacità comunicative del marketing manager: le aziende che hanno già al loro interno profili con skill di social media management sono in grado infatti di ottimizzare al meglio anche questo periodo di crisi. Più che lavorare sulle classiche leve del marketing, è importante in questo momento valorizzare l'interpretazione dei dati provenienti dal web, attraverso tool di analisi e ascolto della rete per individuare trendcapacità di creare contest interattivi, campagne virali per stimolare l'interesse e la partecipazione dei clienti.

L'altro ruolo chiave oggi è il direttore risorse umane che deve saper identificare le nuove aree di criticità organizzativa, colmando i gap maggiori attraverso l'organizzazione, ad esempio grazie a  sessioni di training, coaching o incontri virtuali. Un buon direttore risorse umane oggi deve avere anche la capacità di lavorare su soft skill dei singoli, cercando di diffondere una cultura positiva attraverso i membri più resilienti dell'organizzazione.

Le funzioni marketing e risorse umane possono davvero fare la differenza in ambito retail, soprattutto se collaborano tra loro -sottolinea Davide Boati, executive director di Hunters Group-. Da sempre, infatti, il marketing si è occupato dell'esterno, del customer e della customer experience; l'area risorse umane, invece, soprattutto dell'interno, dei dipendenti e dell'employee experience. In entrambi i casi, si tratta di esperienze di persone che entrano in contatto, come collaboratori o come clienti, con una realtà aziendale: ecco perchè la sinergia attuale delle due funzioni, non più distante ma  comunicante e talvolta integrate, diventa cruciale per avere successo in tempi di crisi”, conclude Davide Boati.

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