Campari: approvato il trasferimento della sede sociale ad Amsterdam

Le previsioni pubblicate con risultati 2019 non possono rimanere invariate dopo il Coronavirus; possibile il maggiore impatto nel 2° trimestre

L’Assemblea degli azionisti di Davide Campari-Milano si è riunita in unica convocazione, ordinaria e straordinaria, e ha approvato il trasferimento della sede legale della Società ad Amsterdam il cui perfezionamento è subordinato a talune condizioni sospensive, tra cui il mancato superamento dell’importo massimo del recesso.

 

 

L’assemblea ha inoltre approvato il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019 e ha deliberato la distribuzione di un dividendo per l’esercizio 2019 di €0,055 (al lordo delle ritenute di legge applicabili), in aumento del +10,0% rispetto al dividendo distribuito per l’esercizio 2018

In relazione all’evoluzione prevedibile della gestione e impatto di COVID-19 la priorità del Gruppo è garantire la sicurezza dei propri dipendenti. Il Gruppo ha prontamente adottato tutti i comportamenti e le misure di sicurezza indicati dalle autorità nei vari paesi, introducendo nuovi protocolli, pratiche di lavoro e misure di sicurezza, garantendo al contempo la continuità dell’operatività aziendale.

 

 

Quale segnale di supporto e vicinanza alle comunità locali, Campari Group ha donato €1 milione all’Ospedale Fatebenefratelli Sacco di Milano, oltre a offrire alcol puro a varie organizzazioni in molti mercati per la produzione di disinfettante per le mani.

"In questo frangente di particolare difficoltà, la nostra priorità è garantire la sicurezza dei Camparisti e la continuità del business –ha dichiarato Bob Kunze-Concewitz, chief executive officer. Riteniamo che, nonostante gli impatti negativi nel breve termine che fronteggeremo grazie alla nostra agilità e capacità di attuare il cambiamento opportuno, la situazione attuale sia da considerarsi temporanea e che la dinamica dei consumi a medio-lungo termine non sia influenzata. Guardando avanti, continueremo a fare leva sulla forza e resilienza del nostro business e dei nostri brand, per rimanere saldamente in posizione, pronti per cogliere nuove sfide e accelerare la crescita non appena, post COVID-19, la domanda dei consumatori ritorni agli attesi livelli di normalità."

Evoluzione prevedibile della gestione nel 2020: le previsioni dal Gruppo pubblicate nel contesto dell’annuncio dei risultati 2019 il 18 febbraio 2020, prima della diffusione del virus, non riflettevano gli impatti derivanti da COVID-19, e, pertanto, non possono restare invariate. Contestualmente, a causa della continua evoluzione della diffusione della pandemia in termini di estensione e intensità geografica, nonché dell'elevata incertezza con riferimento alla sua durata, la Società ritiene in questo momento prematuro fornire previsioni attendibili degli impatti di COVID-19 sui risultati economici del Gruppo per l’anno in corso.

Aree di business impattate da COVID-19: si prevede che gli effetti possano riguardare soprattutto l’andamento dei consumi nel canale on-premise, fortemente impattato dalle restrizioni nei mercati principali del Gruppo, tra cui l’Italia, cui il segmento chiave degli aperitivi risulta particolarmente esposto. Relativamente al canale off-premise, si ritiene che l’impatto possa essere più contenuto rispetto al canale on-premise. Tuttavia, gli effetti su questo canale risultano al momento difficilmente prevedibili alla luce dell’incertezza legata alla possibile reazione in termini di priorità nelle scelte di acquisto dei consumatori e, di conseguenza, dei distributori. Il canale Duty Free, il cui peso sulle vendite totali del Gruppo è ancora contenuto, risulta certamente influenzato dalle limitazioni agli spostamenti internazionali delle persone.

Supply chain del Gruppo: tutti gli stabilimenti e le distillerie del Gruppo sono attualmente in attività, nel più rigoroso rispetto delle disposizioni sanitarie ed emergenziali vigenti, inclusi gli impianti in Italia, con l’obiettivo di continuare a servire la domanda dei propri clienti e preservare le scorte necessarie per far fronte alla crisi. Rimane confermata la continuità negli approvvigionamenti da parte dei fornitori, così come le attività di logistica e trasporto merci su tutto il territorio.

Andamento del business: in termini temporali, in relazione nel primo trimestre, si ritiene che l’andamento del business sia impattato prevalentemente a livello di mercato italiano nell’ultimo mese, mentre il secondo trimestre, periodo di picco stagionale per gli aperitivi, è previsto riflettere gli effetti con maggiore intensità, sebbene in misura ancora incerta in funzione dei tempi di possibile rientro dell’emergenza e del conseguente ritorno della normalità. Infine, la performance nella seconda parte dell'anno potrà dipendere dalla velocità con cui il virus sia definitivamente fermato a livello globale.

Confermando il proprio impegno a intraprendere tutte le azioni necessarie al fine di contenerne gli effetti e a proteggere i risultati del business, la Società si riserva di fornire ogni aggiornamento non appena le condizioni di visibilità consentiranno un’elaborazione di stime accurate su tali impatti.

Profilo finanziario: contestualmente, il Gruppo si conferma molto solido dal punto di vista del profilo finanziario e patrimoniale. Al 31 dicembre 2019 la leva finanziaria (espressa in termini di indebitamento netto rispetto all’EBITDA rettificato) risulta pari a 1,6 volte. Inoltre, grazie a disponibilità liquide pari a 704,4 milioni di euro al 31 dicembre 2019, nonché a linee di credito in essere per 500 milioni di euro non utilizzato, il Gruppo è in grado di mantenere tutti i propri impegni finanziari, con particolare riferimento al pagamento del dividendo pari a 62,9 milioni di euro, previsto il 22 aprile 2020, alla prosecuzione del programma di riacquisto di azioni proprie da €350 milioni annunciato il 24 febbraio 2020, nonché al rimborso del prestito obbligazionario in scadenza il prossimo 30 settembre 2020 per un importo pari a €581 milioni. Inoltre, la Società conferma l’assenza di qualunque covenant finanziario sul debito in essere.

Risultati consolidati 2019 in sintesi: nel 2019 le vendite sono state pari a 1.842,5 milioni di euro, in aumento del +7,6% a livello totale, di cui +5,9% a livello organico.

L’EBIT rettificato è stato pari a 408,0 milioni di euro, in aumento a livello totale del +7,7% (di cui +6,7%, a livello organico) e pari al 22,1% delle vendite. L’EBITDA rettificato è stato pari a 479,8 milioni di euro, in aumento a livello totale del +10,9% (+9,6% a livello organico) e pari al 26,0% sulle vendite. L’EBIT (21,0% delle vendite) e l’EBITDA (24,9% delle vendite) sono stati pari rispettivamente pari a €386,3 milioni e €458,1 milioni dopo rettifiche operative negative pari a -€21,7 milioni, principalmente attribuibili a operazioni di ristrutturazione.

L’Utile netto del Gruppo rettificato è stato pari a 267,4 milioni di euro (+7,3%). L’utile netto del Gruppo è stato di 308,4 milioni di euro, in aumento del +4,1% a valore.

L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2019 è pari a 777,4 milioni di euro, in calo di €68,9 milioni rispetto al 31 dicembre 2018 (€846,3 milioni), guidato dalla positiva generazione di cassa. Il multiplo di debito finanziario netto su EBITDA rettificato al 31 dicembre 2019 è pari a 1,6 volte.

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