Mulino Bianco: un’analisi della nuova comunicazione di marca

La "narrazione di felicità" fa da ombrello al brand, ma al suo interno racconta con più soggetti prodotti diversi, rivolgendosi ai relativi target

Vi avevamo già anticipato come il primo spot Mulino Bianco dedicato ai piccoli momenti di felicità soggettiva, raccontati con l'accompagnamento dell'efficace colonna sonora "My Favourite Things", fosse il preludio di una nuova e più ampia comunicazione di marca. Allo stato attuale, i diversi soggetti pubblicitari in onda televisiva ed online sullo stesso filone sono quattro (qui la landing page del brand dedicata).

 

 

Mulino Bianco inaugura così una nuova narrazione di marca con unico messaggio che fa da ombrello a una sotto-diversificazione di prodotti e target al centro dei relativi spot. Le stesse cover e adattamenti musicali prescelti cambiano in base al soggetto, pur partendo sempre dallo stesso standard.

Una varietà unitaria

Per le nuove crostatine integrali (video sopra) vediamo ad esempio come a fare da protagonista non sia un bambino ma una giovane donna, in linea con l'audience prioritaria cui ci si rivolge, mentre per referenze come i flauti si parla preferibilmente alle mamme.

 

 

Il linguaggio è unico, ovvero sempre incentrato sull'emozione delle piccole cose che trasmettono felicità, ma declinato in varianti soggettive e personali. Lo stile ricorda un po' quello delicato e poetico della commedia francese "Il favoloso mondo di Amélie", dove vi è una scena dedicata proprio alle "piccole cose" che piacciono ai protagonisti. Non si tratta certo di un tone of voice che cambia il posizionamento di lunga data del brand, ma più che altro di un rinnovamento che risponde al clima di sfiducia odierno con forme espressive e codici più efficaci, che fanno "scattare" da subito in chi guarda una certa empatia.

La campagna diretta da Gabriele Mainetti segna anche l’inizio della collaborazione strategico-creativa tra Mulino Bianco e Publicis Italia. Come sottolinea Mainetti: "Credo che l'intuizione felice di questa campagna sia il non mettere al centro il luogo Mulino Bianco, ma il prendere quel luogo con ciò che significa e rappresenta e portarlo all'interno di quella che è emozione privata di ogni personaggio al centro delle storie".

 

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