Quale futuro per il largo consumo italiano?

L’identikit tracciato da Nielsen durante Linkontro 2016, appena svolto, premia i retailer che innovano cavalcando nuovi trend (da Mark Up 250)

“La ripresa c’è stata e il 2016 si prospetta sostanzialmente stabile”, queste le parole di Giovanni Fantasia, Ad Nielsen Italia, all’apertura de Linkontro. La fiducia degli italiani nel primo trimestre 2016 conferma un trend positivo, chiudendo a quota 57 punti. Il fatturato della gdo conferma stabilità: il 2015 chiude con +0,1% e il 2016 parte con -1,1%. Una media dalla qua le emergono crescenti divergenze in base ad area geografica, anagrafica e fasce di reddito. Al Sud la spesa delle famiglie scende in percentuale di quasi due punti, nel Centro Nord mette a segno un +0,7%. Diminuiscono anche i responsabili di acquisto under 45, con i giovani sempre in difficoltà. “Il target young non va perso di vista, ci racconta i consumi del futuro”, sottolinea Romolo De Camillis, retailer director di Nielsen Italia. Per i retailer è l’innovazione a fare la differenza. Secondo Nielsen, il punto di vendita per i clienti resta prioritario grazie a una serie di tratti distintivi su cui vale la pena investire: dalla ricchezza dell’assortimento all’offerta di una shopping experience coinvolgente. Vi sono prodotti che emergono per performance favorevoli, come il fresco sfuso confezionato o le referenze salutiste e green. “Penso che la chiave di volta oggi per la gdo sia saper cavalcare i trend odierni, interagendo con il consumatore anche attraverso le nuove piattaforme social”, spiega Fantasia, ribadendo che un approccio conservatore e poco propenso al rischio alla fine non paga.

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