Sonae Sierra, cala l’utile netto nel 1°semestre 2018

Fernando Guedes de Oliveira, Ceo di Sonae Sierra
Sonae Sierra archivia un primo semestre 2018 con utile netto in calo, da 64,2 milioni di euro a 58,9 milioni. L’ebit (51,8 milioni, +3,7% rispetto al 2017 stesso periodo) aumenta principalmente grazie alla crescita dei margini e del volume d’affari nel settore servizi

Sonae Sierra archivia un primo semestre 2018 con utile netto in calo, da 64,2 milioni di euro a 58,9 milioni, riduzione totalmente giustificata da una diminuzione dei risultati indiretti. L’ebit (51,8 milioni, +3,7% rispetto al 2017 stesso periodo) aumenta principalmente grazie alla crescita dei margini e del volume d’affari nel settore servizi. Le cessioni avvenute nel 2017 controbilanciano la performance positiva derivante dagli investimenti immobiliari in Europa.

L’utile diretto sale a 33 milioni di euro, +9,3% rispetto al primo semestre 2017, un dato che riflette un Ebit più elevato e migliori risultati finanziari.

Il calo a due cifre (-24%) dell’utile indiretto (25,9 milioni di euro), -24% rispetto all’anno è imputabile a una crescita inferiore della valutazione degli investimenti immobiliari.

"La performance dei nostri centri commerciali in termini operativi è migliorata nel primo semestre del 2018, con una crescita delle vendite dei tenant e degli affitti all’interno del nostro portfolio, garantendo un occupancy stabile in tutti i paesi -commenta Fernando Guedes de Oliveira, CEO di Sonae Sierra-. Abbiamo migliorato lo sviluppo della nostra pipeline e, relativamente al business dei servizi, sono strati conclusi 200 nuovi contratti".

In termini operativi, la performance dei centri commerciali ha continuato a migliorare. A livello globale le vendite dei tenant sono cresciute del 2,5% (escludendo l’impatto FX) e del 3% nel portfolio europeo, con un +15,1% in Spagna (grazie all’acquisizione di Area Sur nel giugno 2017) e un +2,1% in Portogallo. In Romania, i fatturati dei tenant segnano un incremento che sfiora il 6% in termini assoluti, grazie al miglioramento della performance di ParkLake. Relativamente al Brasile, il dato è aumentato del 1,3% in Real Brasiliani.

Il tasso di occupancy è rimasto stabile a 95,8%. In Europa, l’occupancy è rimasta stabile a quota 96,7%, in Portogallo il dato è cresciuto di 0,3 punti percentuali arrivando a quota 98,9%, mentre il Brasile ha incrementato l’occupancy da 92,3% a 93,0%.

Gli affitti sono aumentati del +1,6% in totale, +1,3% in Europa e +2,8% in Brasile (in Real Brasiliani), sopra la media del tasso di inflazione del periodo in Portogallo e Brasile.

ORES Socimi, l’unione di Sonae Sierra con Spain’s Bankinter, ha acquisito diverse proprietà in Spagna e Portogallo, per un investimento totale di circa 115 milioni di euro nel periodo. Il Fondo Sierra ha inoltre acquisito l’ipermercato nel centro commerciale Valle Real.

Il Fondo Sierra Portugal ha invece venduto Serra Shopping a una nuova joint-venture (5%/95%) tra Sonae Sierra e Armórica Portugal.

Tra i progetti in calendario vi sono: Jardín Plaza Cúcuta (Colombia), il nuovo Emilia District a Parma (Italia), McArthurGlen Designer Outlet Málaga (Spagna), Zenata Shopping Centre (Marocco), e l’espansione del NorteShopping e del Centro Colombo in Portogallo.

Annunciato a Parma in febbraio, il nuovo progetto emiliano è già avviato. È una joint venture 50/50 tra Sonae Sierra e Impresa Pizzarotti & c. S.p.A per un investimento di circa 200 milioni di euro in una rigenerazione urbana che prevede un centro commerciale e un retail park per totali 74.000 mq di Gla e 170 unità.

Anche i lavori per il McArthurGlen Designer Outlet Malaga (Spagna) sono già stati avviati: la joint venture paritaria tra McArthurGlen e Sonae Sierra muove un investimento di 140 milioni e mira a creare 30.000 mq di nuovi spazi retail con un'offerta di oltre 170 brand.

A uno stadio avanzato nei lavori di costruzione anche Jardín Plaza Cúcuta, frutto di una partnership tra Sonae Sierra e Central Control. Il progetto prevede un investimento totale di 52 milioni e una superficie lorda affittabile di 43.000 mq, creando così il più grande centro commerciale della città. L’apertura è prevista per la fine del 2018.

Nell’area dei servizi professionali, Sonae Sierra ha chiuso un totale di 200 nuovi contratti nella prima metà del 2018: 189 per lo sviluppo di servizi, 9 per la gestione di proprietà e 2 per la gestione di investimenti. In seguito alle recenti cessioni in Portogallo, sono stati rinnovati 3 contratti di servizi.

Net Asset Value (NAV) e indicatori finanziari

Sonae Sierra misura il Nav secondo le linee guida pubblicate nel 2007 dall’INREV (European Association for Investors in Non-Listed Real Estate Vehicles). Sulla base di tale metodologia, il Nav della società al 30 giugno 2018 era pari a 1,4 miliardi. È un dato in calo dell’1,4% rispetto al valore registrato a dicembre 2017. L’utile netto dello stesso periodo è stato totalmente bilanciato dalla distribuzione dei dividendi e dall’effetto sfavorevole della svalutazione del Real Brasiliano sulle riserve.

Passando alle leve finanziarie e di debito, nel primo semestre 2018, Sonae ha rifinanziato il suo bond loan e il debito di alcuni centri commerciali per un totale di circa 672 milioni di euro. Il costo medio del debito per Sonae Sierra è inferiore di 50 bp rispetto al 2017 e attualmente si attesta sul 3,3%. Escludendo il Brasile, il costo medio del debito è sceso al 2,7%, principalmente grazie al rifinanziamento del Bond Loan a gennaio con un tasso di interesse minore. Il Ltv per i primi sei mesi 2018 si assesta sul 30,4% in leggerissimo aumento rispetto al 30,2% del 2017 (intero anno) ma in macroscopico calo rispetto al 41,5% del 2014.

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