Alimentarsi non è moda, le esigenze cambiano

Gli opinionisti di Mark Up (da Mark Up n. 272)

Molti attori dell’industria e della distribuzione definiscono “moda” le nuove esigenze del
consumatore. Purtroppo si è ancora fermi ai vecchi sistemi. Non ampliamo le conoscenze e ci annidiamo in opinioni che hanno vecchie radici. La quotidianità e le prospettive dell’uomo sono cambiate, sono nati nuovi stili di vita con continui mutamenti, generando nuovi comportamenti di consumo. È stata creata l’offerta di prodotti bio, dovuta alle insicurezze alimentari diffuse negli ultimi anni. Inoltre, l’eccesso d’industrializzazione e il poco controllo delle attività di filiera hanno contribuito all’aumento delle intolleranze, abbiamo dimenticato la tradizione italiana del buono e del saper far bene. I prodotti salutistici che oggi rivendicano claim “Free From” e “Con” non sono “moda”; la sfida più importante per noi oggi è quella di riqualificare i prodotti convenzionali, in un’ottica più salutistica, rieducando il consumatore al mangiar sano. Sarà affascinante far fronte alle dinamiche dei nuovi modelli di vita, che richiedono prodotti e servizi per differenti generazioni; il cambiamento ha il suo fascino e le sue bellezze, che vanno soddisfatte uscendo dalle vecchie e scontate soluzioni d’offerta. La strada giusta è qualificare e controllare tutte le fasi di filiera. Il compratore non dovrà selezionare il fornitore che offre a minor costo, bensì chi offre migliori soluzioni. Oggi sui lineari abbiamo prodotti simili e molto basici, abbiamo inseguito principalmente la convenienza che ha solo contribuito all’aumento di intolleranze, allergie e patologie. Ora curiamo gli errori e riformuliamo il futuro: questa non è moda, ma è il cambiamento che avanza.

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