L’anno che verrà (per il retail)

Gli opinionisti di Mark Up (da Mark Up n. 285)

A scuola ci hanno insegnato che il moto è sempre relativo, cioè si può studiare solo rispetto a un sistema di riferimento, che a sua volta può essere in movimento rispetto a un altro sistema di riferimento.

 

 

Questa legge vale da sempre per il retail, ma negli ultimi anni si è fatta sempre più tangibile (anche per quelli più ostici alle materie scientifiche). Gli ultimi anni hanno posto il retail di fronte a nuove sfide e opportunità, grazie all’evoluzione tecnologica che è stata una (non l’unica, attenzione) determinante dell’evoluzione dei consumatori.

La clientela, prima considerata un unicum da suggestionare con l’arma della pubblicità e delle promozioni, è diventata sempre più complessa e attenta a elementi non tangibili, quali l’esperienza e la responsabilità sociale.

 

 

Il retail oggi è chiamato non solo a vendere, ma a essere. Solo su queste basi è possibile costruire una nuova relazione coi propri clienti.

In sintesi da una focalizzazione sulle merci e sui processi il retail è stato costretto a prestare sempre più attenzione al cliente, ai suoi bisogni e ai suoi sogni.

Un’evoluzione rapidissima che -e torniamo così alla legge ricordata ad inizio articolo- ha modificato il concetto di velocità nel settore.

Chi oggi è lento, in realtà è fermo. Chi oggi è fermo, in realtà è già storia del passato.

Partendo da questa convinzione, ma non volendo dare suggerimenti ai lettori di Mark Up né tantomeno fare previsioni, quest’anno ho deciso di ispirarmi a una canzone molto famosa- “L’anno che verrà” composta da Lucio Dalla nel 1978- scrivendo così una personale lettera al mio amico... retail.

Invito a cantare -non leggere- mettendo come sottofondo le note de “L’anno che verrà”.

Caro Retail ti scrivo così ti parlo un po’ e siccome sei molto distratto, da Mark Up ti scriverò.

Da quanto hai iniziato ci sono tante novità, Amazon è arrivato oramai e questa cosa ancora a te non va.

Si esce spesso la sera perché online è festa ma c’è chi passa il tempo a sperare che l’antitrust rovini la sua festa e si sta sempre a postare per intere settimane e a quelli che hanno niente da dire del tempo ne rimane.

Ma Lazzati ha detto che il nuovo anno porterà una rivoluzione che il retail sta già aspettando: sarà tre volte Black Friday e Natale tutto l’anno ogni giorno sarà una promozione e tutti i negozi saranno pieni di giorno.

Ci sarà da scontare e premi tutto l’anno anche i negozi potranno festeggiare mentre Amazon e Google già lo fanno.

E si farà la spesa ognuno come gli va anche i Millennials potranno comprare ma soltanto a una certa età e come ogni anno qualcuno chiuderà saranno forse i troppo pigri o i diffidenti sull’omicanalità.

Vedi caro retail cosa ti scrivo e ti dico e come sono contento di essere qui in questo momento vendi, vendi, vendi, vendi vedi caro amico cosa ci si deve inventare per poterci ancora sperare per continuare a guadagnare.

E se quest’anno poi passasse in un istante pensa al tuo cliente fallo sentire importante che il tuo negozio sia anche il suo.

L’anno che sta arrivando tra un anno passerà il retail si sta preparando è questa la novità.

 

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