Close the Gap: l’attività di Coop contro le differenze di genere

Premi alle aziende e iniziative contro le differenze di genere. Coop ripropone Close the gap che prevede anche solidarietà alle donne iraniane

Per il terzo anno consecutivo, si attiva la campagna Coop per l’inclusione di genere chiamata Close the Gap. Riduciamo le differenze, che mia a sensibilizzare sulle disparità tra uomo e donna. Quest'anno la novità è l’azione di mobilitazione a sostegno della popolazione iraniana che lotta per la libertà; una iniziativa nata con la collaborazione di Amnesty International Italia.

Una cartolina per l’Iran

Da marzo a fine aprile sarà a disposizione una cartolina sia cartacea che digitale da ritagliare e spedire, che riporta un messaggio a favore delle libertà per il popolo iraniano. Su un lato, dei capelli lunghi e folti, come quelle delle pubblicità per capelli, con inciso sopra il tratteggio per il taglio proprio al centro dell’immagine, proprio come se tagliassimo quella lunga chioma, gesto ormai simbolo della protesta delle donne iraniane che ha fatto il giro del mondo. Dall’altro lato un testo curato da Amnesty International Italia che offre dati e informazioni a sostegno dell’azione di protesta e in calce la propria firma da apporre. Sarà poi Coop a raccogliere tutte le cartoline giunte entro il 30 aprile e a recapitarle all’Ambasciata dell’Iran in Italia. Stampata in circa 2 milioni di copie, la cartolina cartacea sarà inserita in settimanali di testate nazionali oltre che in tutte le riviste di Coop destinate ai soci.
Il movimento cooperativo nasce dall’idea che l’azione di uno solo prende forza quando è
affiancata da una simile azione di molti – osserva Marco Pedroni presidente Coop Italia e Ancc-Coop-. Ecco la nostra iniziativa sposa esattamente questo principio. I regimi temono l’attenzione internazionale sulle loro proteste interne e il governo iraniano non fa eccezione. Proprio per questo ci dobbiamo assumere il compito di tenere alta l’attenzione dei media anche italiani sulla questione delle libertà delle donne e degli uomini in Iran. Più cartoline arriveranno, più incisivo sarà il messaggio che consegneremo”.

I risultati della campagna Coop

Sulle iniziative già sviluppate per evitare le differenze e diminuire il gap, Coop ha tracciato un bilancio. Cresce ancora la quota femminile dei dipendenti Coop e supera il 70%, sale oltre il 34% la percentuale delle donne presenti in ruoli direttivi (34,7% rispetto al 34%
dell’anno precedente e del 32% del 2020). Nessun passo indietro per la presenza femminile nei Cda delle cooperative (41,5%) e aumenta sensibilmente la presenza di donne fra i soci eletti nei vari organismi rappresentativi dei territori (52,6%, + 1,6% rispetto al dato precedente).

Per noi è importante portare avanti un progetto per l’inclusione di genere in Italia -osserva Maura Latini, amministratrice delegata Coop Italia- questo è stato un anno molto difficile dal punto di vista economico come tutti sappiamo. Nonostante ciò Coop ha deciso di non arretrare su questo tema e anzi di impegnarsi, facendo ovviamente uno sforzo in più dati i tempi e date le tante iniziative che proponiamo in questo 2023. Ci teniamo a ricordare a tutti che la parità di genere non è uno slogan, per noi non esiste il gender washing, se così vogliamo chiamarlo. Coop compie azioni concrete e chiediamo in primo luogo ai nostri stessi dipendenti e poi anche ai nostri fornitori di farne”.

I premi 2023

Nella nuova edizione sono state sessanta le autocandidature di realtà imprenditoriali che nonostante la crisi non hanno mancato nel porre attenzione al tema. Tra queste, il Comitato Scientifico (Maurizia Iachino, Andrea Notarnicola, Vera Gheno) ha individuato le tre aziende premiate per ciascuna sezione tematica e ha voluto assegnare anche una menzione per un progetto considerato particolarmente innovativo.

Il Comitato Scientifico ha assegnato tre premi, uno per ciascuna categoria tematica, ossia

  • Donne in ruoli direzionali andato a Iffco Italia
  • Sostegno Parità Genitoriale assegnato ad Andriani spa
  • Benessere e Qualità del Lavoro a Cooperativa Chico Mendes
  • a cui si aggiunge una menzione destinata a un progetto innovativo consegnato a Dial srl.

In particolare Iffco Italia, attiva nella produzione di creme vegetali da cucina, spray e da montare, è stata premiata per l'impegno a incrementare il numero di donne
in ruoli di responsabilità e con una media di retribuzione riconosciuta alle donne dipendenti
superiore a quella maschile.

Andriani, specializzata nel settore dell’alimentazione free from, società Benefit e B Corp per i suoi progetti a sostegno della parità genitoriale.

Chico Mendes ha meritato il premio per i suoi progetti su benessere e qualità del lavoro in aiuto ai piccoli produttori del sud del mondo, progetti da cui sono nati in Brasile un ristorante e una panetteria di comunità gestiti interamente da donne.

Infine Dial, realtà trentina specializzata nella lavorazione dei funghi secchi, è stato dato il riconoscimento per l'innovazione nelle attività di ascolto dei dipendenti e l'offerta di servizi su misura adatti a conciliare il tempo di vita con il tempo di lavoro.

La genitorialità

Altro tassello di Close the Gap 2023 è il rinnovato sostegno alla petizione di Movimenta, genitori#allapari, per l’estensione del congedo di paternità obbligatorio fino a tre mesi, che avviata nel 2022, ha raggiunto in anno circa 47.300 firme. Il rilancio passa ora dalla proficua unione con l’altra petizione ospitata da Change.org con lo stesso scopo: “Congedo di Paternità a 3 mesi operativo da subito!” promossa da Girolamo Grammatico, un padre che per professione si occupa di formazione, che dal canto suo ha raccolto oltre 31.000 adesioni. Ora l’unione dei contatori che permette di implementare gli sforzi e di raggiungere 78.400 firme confermando il posizionamento del tema tra i più sottoscritti della piattaforma di petizioni online.

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