Big Data per aziende, spesso impreparate

BigData 01Le aziende puntano sui big data, ma poche sono in grado di sfruttarne davvero il potenziale. Un'indagine internazionale condotta su circa 1.200 professionisti evidenzia che oltre la metà riconosce l'importanza dei big data, ma solo un quarto sa sfruttarli per incrementare la produttività. Il 52% degli intervistati concorda sul fatto che i big data rappresentino un'opportunità in chiave di business. Poi il 23% dispone anche di una strategia chiara.

I risultati emergono da un'indagine internazionale svolta dall'ente di certificazione DNV GL - Business Assurance e dall'istituto di ricerca GFK Eurisko su professionisti che operano in aziende di settori diversi in Europa, nelle Americhe e in Asia. I big data rappresentano un'opportunità con punte di ben il 70% per le imprese più grandi, con oltre 1.000 addetti.

Una azienda italiana su due ha investito in iniziative dedicate ai big data. Le capacità di impiego sono ancora agli albori, ma l’indagine ha evidenziato grande ottimismo rispetto agli impatti che i big data possono determinare per le dinamiche di business. Nel Bel Paese c’è grande attenzione specifica. Tuttavia, “il percorso” è appena iniziato: solo il 27% si dichiara in grado di sfruttarli per incrementare la produttività; ancora meno (19%) le aziende italiane che hanno adottato una strategia ad hoc. Le imprese per ora si sono concentrare su iniziative preliminari allo sfruttamento, dedicandosi all’implementazione di nuove metodiche e tecnologie (29%) o al miglioramento della gestione delle informazioni (27%).

Lavorare sui big data determina benefici tangibili che si traducono principalmente nel miglioramento dell’efficienza (18%) e della capacità decisionale (18%). Cosa frena dunque le aziende italiane? Tra i principali ostacoli al progresso nello sfruttamento dei big data segnalati pesa più che nel resto del mondo la necessità di concentrarsi su altre priorità (37%; + 17% vs. media). Gli italiani si concentreranno sullo sviluppo di competenze interne per la gestione della crescente complessità in materia di data governance in misura superiore alla media (65%; +18% vs. media). Il 15%, invece, ricorrerà a terze parti o porterà avanti partnershipBigData02

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