Così l’intelligenza artificiale rivoluziona il business

Non solo raccolta ed elaborazione di enormi quantità di dati. La nuova frontiera tecnologica sempre più spesso incide anche sulla produzione

Per il mondo del retail l’intelligenza artificiale non è una novità dell’ultima ora. Dagli assistenti virtuali ai software per analisi predittive, fino ai recenti sviluppi della realtà aumentata, la tecnologia consente di ricreare a favore del cliente online l’emozione e il calore dell’acquisto in negozio. Tanto che, complice l’avvicinamento al canale online da parte di nuove fasce di utenti, la proposta commerciale diventa sempre più ibrida.
Secondo stime di Tractica (società di market intelligence), nel 2025 i ricavi generati dall’intelligenza artificiale arriveranno a superare i 30 miliardi di dollari, 60 volte in più rispetto al 2016. Anche l’Italia è destinata a registrare una crescita importante rispetto ai 200 milioni di valore attuale tra software, hardware e servizi. Con il retail che sarà tra i comparti più impattati dalla nuova frontiera, grazie alla possibilità di estrarre dati dai clienti, semplificare la gestione delle forniture, effettuare analisi predittive, ottimizzare la gestione del magazzino e della logistica, automatizzare i veicoli nei centri di distribuzione.

I principali ambiti di applicazione

Quando si parla di Intelligenza artificiale si pensa a qualcosa di molto distante dalla vita quotidiana e dalle attività del tempo libero, ricorda Gianluca Maruzzella, co-founder & ceo di Indigo.ai, piattaforma di conversational AI per progettare e costruire assistenti virtuali, tecnologie di linguaggio ed esperienze conversazionali. “Ci sono invece diverse applicazioni che non solo ci possono aiutare, ma anche allietare nella vita di tutti i giorni, o che operano in settori inaspettati, come il musicale o l’artistico”, sottolinea l’esperto. Che cita alcuni esempi in proposito? “Siete fan di un cantante del passato, di un gruppo che si è sciolto? L’intelligenza artificiale può incidere i loro nuovi album”. Una conferma in tal senso arriva da Over The Bridge, organizzazione canadese che tramite l’algoritmo ha “resuscitato”, quattro artisti scomparsi giovani: Amy Winehouse, Kurt Cobain, Jimi Hendrix e Jim Morrison. Il software di Google, Magenta Ai, all’interno dell’iniziativa Lost Tapes of 27 Club ha inciso dei brani musicali che, pur dichiaratamente falsi d’autore, per le loro caratteristiche potrebbero essere attribuiti agli artisti morti prematuramente.

I robot ballerini

Maruzzella cita anche il caso di Boston Dynamics, che per augurare buon anno ai suoi clienti, lo scorso 31 dicembre ha diffuso un video virale in cui i suoi robot umanoidi si scatenavano in un ballo al ritmo di “Do you love me?” dei The Contours con protagonisti quattro robot più che agili. La danza è avviata da “Atlas”, il robot umanoide nella sua ultima versione, più agile e leggero. È definito dall’azienda “una piattaforma di ricerca progettata per superare i limiti della mobilità del suo corpo”. Non commercializzato, Atlas è usato per capire quanto si può spingere la robotica in termini di mobilità.

Il consulente digitale per la bellezza

L’intelligenza artificiale si occupa anche di skincare. Le app di intelligenza artificiale possono ad esempio definire le sfumature della pelle e la forma delle sopracciglia che più si adattano alla forma del viso del cliente, consentendo così una personalizzazione del servizio ben superiore rispetto ai canoni tradizionali.
Dopo aver ‘insegnato’ all’algoritmo cosa riconoscere dal punto di vista dermatologico, ricorda il co-founder & ceo di Indigo.ai, un Bot guidato da un’intelligenza artificiale potrà aiutare gli utenti – attraverso una app – a riconoscere velocemente i problemi della pelle indirizzandoli verso le giuste soluzioni o suggerendo un consulto con uno specialista. “Ma potrebbe anche consigliare una migliore routine per la cura della pelle (e della bellezza) e memorizzare la storia dermatologica della persona, così che l’utente abbia sempre sotto controllo il quadro generale della propria pelle”, aggiunge.

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