Il trend del salutismo è il drive di Danone

La nutrizione è oggi un asset sociale ed economico che oltrepassa le esigenze di sostentamento. Da elemento di marketing a fattore politico (da Mark Up n. 265)

L’impegno di tutti gli stakeholder nel promuove una corretta alimentazione si è intensificato negli ultimi anni a fronte di criticità sempre più evidenti. L’aumento del tasso di obesità nei paesi avanzati collegato a stili di vita sbagliatiha determinato una crescita esponenziale di patologie croniche. Queste, non solo impattano sui singoli soggetti portatori ma sulle economie degli stati che devono affrontare un costo sociale crescente. La consapevolezza che il cambio di stile di vita è la migliore misura preventiva, le diverse inziative messe in atto tentano di far mutare la percezione della popolazione rispetto al problema. Nel 2017 è stata promossa la campagna di educazione alimentare Nutrizione è Salute sostenuta dalla Federazione Medico Sportiva Italiana, a cui hanno aderito diversi top player dell’industria alimentare tra cui Danone. Il percorso condiviso tra industria e consumatori è quello da un lato di proporre al mercato prodotti sempre più in linea con le esigenze nutrizionali moderne ma, dall’altro lato, richiamare il consumatore a condotte differenti dalle attuali. Sul tema nutrizione e salute, Mark Up ha incontrato Salvatore Castiglione, direttore della comunicazione di Danone.
Il salutismo è nel dna di Danone. Come affrontate oggi il tema?
Nutrizione e salute sono parte integrante della nostra mission. Da 26 anni ormai la Fondazione Istituto Danone ha il compito di favorire la divulgazione della sana alimentazione. Vi è quindi massimo impegno verso i problemi emergenti.
Facciamo un esempio di tema emergente.
La questione dell’alimentazione degli studenti fuori sede e dei comportamenti alimentari è per noi un elemento di studio. Vi è un cambio di stile di vita per il quale uno studente, uscendo di casa, deve gestire la propria alimentazione come mai aveva fatto prima. Abbiamo realizzato uno studio che dimostra come questo cambiamento impatti sulla salute: si parte da un sovrappeso di 3-5 kg il primo anno indotto anche dalla convivenza.
Su quali altri temi vi state orientando?
L’ultimo è quello dell’obesità che è un problema mondiale. Stiamo lavorando per rendere più accessibile l’informazione scientifica per tutti, anche per i non addetti ai lavori. Su questo versante, per Danone i media digitali giocano un grande ruolo, anche attraverso forme di comunicazione più impattanti del solito testo scritto.
I Millennials sembrando più attenti alla salute delle generazioni che li hanno preceduti. Qui vi è un grande spazio per l’innovazione.
Sì, i nuovi stili sono da sviluppare e assecondare con prodotti che sappiano incontrare queste esigenze. Per esempio, per il target giovane e sportivo il prodotto più consumato è lo yogurt alla greca che abbiamo comunicato con la squadra di rubgy italiana.
Innovazione e sostenibilità. Qual è il punto di incontro?
Da anni misuriamo i parametri d’impatto ambientale in termini di acqua consumata, emissioni, ecc. Il nostro prodotto è fresco e refrigerato per cui il consumo di energia per produrlo e gestirlo è sensibile. Innovazione è anche un continuo investimento nelle ultime tecnologie che consentono i più alti saving energetici conseguibili.
Circa l’innovazione dei canali di vendita, cosa pensate dell’eCommerce?
Lo stiamo studiando molto attentamente anche perché il consumatore ha destrutturato la sua spesa e non possiamo prescindere da questa realtà. Abbiamo messo in cantiere dei progetti pilota.

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