Il wellness è centro di ripensamento della vita

I MERCATI – Proliferano attività che s'intrecciano (over 60, giovanissimi, bambini, donne in stato di gravidanza). Un comparto maturo che incide sulla trasformazione degli spazi e della loro vivibilità (da MARKUP 219)

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Il concetto di benessere allarga la sua dimensione e diventa il centro di un grande ripensamento degli stili di vita; lo fa prestandosi come punto di convergenza per diversi settori che smettono di competere nella conquista dei consumatori e si mettono al servizio di una qualità della vita che coinvolge in maniera integrata l'intero sistema: economico, sociale, ambientale.
Uno dei testimoni e facilitatori di questa rivoluzione è Paolo Zanenga, presidente di Pdma Southern Europe (associazione non profit nata negli Usa che raccoglie a livello mondiale i diversi operatori del processo di innovazione del prodotto) e della più giovane Diotima Society che tra i progetti ha lanciato negli scorsi mesi proprio il Wellness Value Sistem.

La trasformazione
"Wellness è un neologismo per incrociare welfare e fitness. La trasformazione del concetto tradizionale di wellness si sta attuando principalmente attraverso due tendenze - spiega Zanenga -. La prima è il passaggio nell'healthcare dalla terapia alla prevenzione, una transizione spinta sia da un cambiamento culturale sia da un fattore economico; il sistema sanitario così com'è non è più sostenibile, la situazione economica è deficitaria ovunque e lo diventerà sempre di più, perché l'età media si allunga e i paesi emergenti iniziano a porsi il problema dell'assistenza medica, con quel che ne consegue in termini di numero di persone coinvolte nel welfare. L'altro trend è la maggiore capacità di previsione con conseguente maggiore responsabilizzazione sul nostro futuro; questo grazie non solo, dal punto di vista medico, alle analisi predittive basate anche sulla genetica, ma alla consapevolezza che sulla nostra salute incidono i nostri stili di vita: alimentazione, sedentarietà fino all'ambiente di lavoro".

Le farmacie
In campo vengono quindi messe dimensioni del benessere che coinvolgono il corpo ma passano per la psiche e le relazioni. In questo contesto anche la platea diviene sempre più estesa e sostenuta dalle stesse organizzazioni corporate che investono sulla buona qualità della vita dei propri dipendenti per averne un ritorno in termini di costi e di efficacia. Quello degli spazi è un altro elemento importante nel disegnare il futuro del wellness "C'è una disseminazione della dimensione della salute e della sanità che esce dalle grandi istituzioni e si sparge fino a livello estremo: oggi ci sono molte terapie che si possono fare a domicilio. Le farmacie diventeranno centri polifunzionali dove si potranno fare, ad esempio, anche analisi mediche e ginnastica; da non sottovalutare che le medicine olistiche dialogano sempre di più con la medicina tradizionale, aprendo nuovi orizzonti in cui i punti di vendita diventeranno qualcosa di più completo o integrato, coinvolgendo tutti gli aspetti dello stile di vita salutistico.

Le terme
Un altro discorso ancora per le terme, che hanno necessità di allargare il loro scopo di business sul food, sull'edutainment, sul turismo, e riprendersi il ruolo di luogo di elezione per le relazioni, come era vissuto nei primi decenni del XX secolo". Per avere la conferma dell'interesse di molti settori al tema del Wellness basta scorrere la lista dei partecipanti alla presentazione del Wellness Value Sistem avvenuto il mese scorso al Politecnico di Milano: industrie del settore alimentare (come Nestlè Health Science) e farmaceutico, Hi Tech, Banche, Fondazioni, Spa; settori interessati a ridurre i rischi delle proprie intuizioni d'innovazione attraverso il confronto con realtà che potenzialmente hanno già attraversato processi simili validando ipotesi d'investimento altrimenti troppo audaci.

Le palestre
Un altro osservatore privilegiato dei cambiamenti nel campo del benessere è la fiera Rimini Wellness che dal 9 al 12 maggio ospita nei suoi 14 padiglioni più di 200 mila visitatori. La fiera romagnola, nata come evento dedicato al fitness, è oggi punto d'incontro per tutti i settori legati al wellness: sport, alimentazione, abbigliamento, bellezza, turismo, medicina. Questo evento in otto anni ha seguito l'evoluzione degli utenti del wellness e del loro rapporto con il corpo. "Se prima la principale spinta a frequentare le palestre rispondeva ad un bisogno edonistico e in seconda battuta al piacere della socialità, oggi sempre più persone si iscrivono in palestra con finalità salutistiche, preventive e curative, antiaging, voglia di divertimento. Questo porta a una maggiore consapevolezza del proprio corpo e del proprio stato di salute - racconta a Mark Up Patrizia Cecchi, direttore Business Unit Rimini Fiera -. Ovviamente esistono sempre le tribù, ma sono sempre meno gli integralisti: oramai il benessere è un concetto ecumenico, sotto il cui tetto il consumatore può farsi il proprio percorso". Così tra gli eventi e le discipline in calendario si scorgono acroyoga e allenamenti olistici. Sulle tendenze a venire Rimini Wellness conferma la proliferazione di opportunità di networking tra discipline e settori. "Ben venga una proliferazione di attività diverse a seconda della segmentazione del mercato e che si compenetrino tra loro (over 60, giovanissimi, bambini, donne in stato di gravidanza).
Il fitness è un prodotto maturo, e questo incide anche sulla trasformazione degli spazi: da una parte abbiamo i mega-centri alla Virgin Active, dall'altra la nascita dei cosiddetti centri low cost e no frills. A questi si aggiungono moltissimi centri monoattività (pilates, personal trainer e altri)".

Uffici e domicili
Il tema è ricco di sfumature: in campo alimentare nutriceutica e biologico devono iniziare a confrontarsi con nuove spinte a crudismo e veganismo, mentre anche l'architettura cerca maggiore armonia tra uomo e natura, utilizzando negli spazi chiusi luce dinamica che riprende i cicli del sole; mentre nel campo dei suoni sono in corso ricerche sulle frequenze più benefiche che risultano essere quelle a 432 hertz: tutte scoperte che potranno avere molte applicazioni anche negli spazi che in futuro saranno sempre più organizzati per rispondere non tanto ad esigenze logistiche legate a logiche quantitative quanto ad esperienze rispondenti a richieste qualitative. ■

Allegati

219_Wellness

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