Lunelli di Cantine Ferrari alla presidenza di Altagamma

Nuova governance per la Fondazione che guarderà a internazionalizzazione, sostenibilità e contemporaneità come linee guida fino al 2023 per imporre il made in Italy del lusso a partire dai mercati giovani ed asiatici

Matteo Lunelli, presidente e Ceo di Cantine Ferrari, succede ad Andrea Illy alla presidenza di Fondazione Altagamma, al termine di due mandati triennali ricoperti con la carica di vicepresidente. Confermati Claudio Luti (Kartell) come vicepresidente per il Design, Lamberto Tacoli (Perini Navi) come vicepresidente per la Nautica, e Paolo Zegna (Ermenegildo Zegna) come vicepresidente per la Moda. Nuovi ingressi nel consiglio di amministrazione della fondazione, che riunisce le imprese dell'alta industria culturale e creativa italiana, sono Sabina Belli (Pomellato) come vicepresidente per la Gioielleria, Stefano Domenicali (Lamborghini) vicepresidente per l'Automotive, Giovanni Geddes da Filicaja (Frescobaldi) vicepresidente per l'Alimentare e Aldo Melpignano (San Domenico Hotels) quale vicepresidente per l'Ospitalità. Nella governance sono state introdotte due nuove vicepresidenze trasversali, assegnate per l'Internazionalizzazione a Dario Rinero (Poltrona Frau) e per i Talenti/Capitale Umano a Laudomia Pucci (Emilio Pucci).

 

 

Invitati permanenti al cda saranno anche il presidente fondatore Santo Versace, il presidente onorario Leonardo Ferragamo e il past presidente Andrea Illy.

 

 

In occasione dell'assemblea dei soci il neo eletto presidente Lunelli ha confermato che la missione resta quella di contribuire a crescita e competitività delle imprese di Altagamma e, indirettamente, del sistema Paese. A cambiare, semmai, è lo scenario di mercato che richiede di rispondere a nuove esigenze che coinvolgono tutti i settori in cui opera la fondazione. A partire dal 2023 la metà dei consumatori del lusso sarà asiatica e la crescita sarà quasi totalmente generata da Millennial e Gen Z, che stanno ridisegnando l'industria con la loro sensibilità verso approcci sostenibili, inclusivi, autentici.

“Il made in Italy continua ad avere uno straordinario potere evocativo legato a territori, saper fare e stile di vita. Tuttavia bisognerà saper intercettare un nuovo consumatore. Internazionalità, sostenibilità e contemporaneità sono dunque i tre pilastri strategici che ispireranno le nostre attività nei prossimi tre anni”.

Verrà dunque ampliato il network di relazione nei principali mercati. Dopo Olanda e Cina proseguirà il progetto Altagamma Club che riunisce nei diversi Paesi i manager delle aziende associate con l'obiettivo di identificare progetti congiunti e opportunità di narrazione dello stile di vita italiano. Altagamma offrirà opportunità di scambio di best practice nell'ambito dei modelli di business sostenibili dal punto di vista sociale, ambientale e di governance. Ma la sfida del futuro sarà la capacità di innovare e intercettare le nuove generazioni, in particolare sfruttando i canali di comunicazione digitale. Da qui la riproposizione di un rinnovato Digital Day per indagare i futuri trend della creatività. Proseguirà anche il progetto Next Design Perspectives, che giunge alla terza edizione.

La fondazione

Altagamma, fondata nel 1992, riunisce le migliori imprese dell'alta industria culturale  e creativa che promuovono nel mondo eccellenza e unicità dello stile italiano. Accoglie oggi 110 brand di 7 settori. L'alto di gamma italiano rappresenta un'industria di 115 miliardi di euro in Italia e fornisce un contributo al Pil del 6,85%. Vanta una quota export del 53% e coinvolge una forza lavoro di 402mila addetti.

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