Panetteria e dolci: il lockdown influenza ancora i consumi

Dal #markuptalk con Puratos Italia ed alcuni protagonisti di gdo e ristorazione un focus sulle evoluzioni del comparto, con sguardo al futuro

Cos'è cambiato nel post-Covid per il comparto panetteria e pasticceria? In realtà, come rileva Marco Malferrari, capo reparto dolciario di Coop Italia, in gdo oggi le vendite risultano ancora legate al periodo del lockdown, con preferenza per i prodotti di base che guardano alla cucina casalinga, oppure a referenze legate a una gratificazione sana: più tavolette di cioccolato e meno pasticceria elaborata.

 

 

Per i consumi degli italiani, quindi, si conferma la "coda lunga" del cambiamento da coronavirus, che pure da un lato, come già rilevato su più fronti, non fa altro che accelerare alcune tendenze già precedentemente in atto (esempio: la ricerca di una maggiore sostenibilità alimentare tout court).

Questi alcuni dei temi affrontati nel corso del #markuptalk (potete ripercorrere l'evento su Twitter con questo hashtag) a cura di Puratos Italia e moderato dalla direttrice di Mark Up e Gdoweek Cristina Lazzati, cui hanno preso parte esponenti anche di Bain & Company, Coop Italia, Carrefour Italia e Panino Giusto.

"Per il prossimo futuro le aziende devono mettere a punto soluzioni che favoriscano il consumo a casa, anche per sostenere il calo (continuo) del banco gastronomia", sottolinea Andrea Petronio, partner Bain & Company.

Ma quale direzione seguire in termini di innovazione di comparto e prodotto? I trend sono dettati ancora una volta dai consumatori che paiono concordi a livello globale, pur con specificità di differenze locali. I must sono: freschezza, gusto e salute, ma rivestono un ruolo sempre più importante anche valori come artigianalità, trasparenza ed etica.

Ad approfondire il significato specifico per gli italiani di questi termini nel mondo panificazione e pasticceria è Valentina Bianchi, marketing manager di Puratos Italia, illustrando i risultati dell'ampia ricerca #TasteTomorrow dell'azienda (tutti i dettagli della ricerca prossimamente su Mark Up cartaceo 292).

In risposta alle suddette tendenze, "con i fornitori cerchiamo un equilibrio tra sostegno a piccoli e grandi produttori. Lavoriamo anche sulla 'pulizia' delle etichette della panetteria, sul lievito madre e su nuove referenze mdd di maggiore qualità create a quattro mani", spiega Christian Grano, category nazionale formaggi, panetteria e pasticceria Carrefour Italia.

Parliamo di orizzonti evolutivi che toccano anche il mondo della ristorazione, come conferma Antonio Civita, ceo di Panino Giusto (tra le realtà BCorp in Italia): "Abbiamo deciso di essere una BCorp non solo per una questione di marketing ma perché crediamo (io e mia moglie) che l'imprenditore abbia nel mondo un importante ruolo sociale. E questo non esclude ricerca del valore economico, tant'è che in azienda ad occuparsi della sostenibilità è la nostra Cfo, a conferma di come questo valore per noi sia integrato nel business stesso. Oggi la fedeltà dei più giovani si conquista con i valori, non con i prodotti".

 

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