Quanto guadagnano i manager IT in ambito retail

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Dal data analyst all'application manager, i dati riportati nell'IT Salary Annual Guide, la prima guida salari redatta da Techyon

Techyon, il primo head hunter esclusivamente specializzato nella ricerca e selezione di professionisti senior e manager nel segmento Information Technology, con cui avevamo fatto una puntata del nostro podcast #markuptech, ha condotto un’analisi sullo stato dell’arte del mercato retributivo italiano in ambito IT.

Qui di seguito facciamo alcune riflessioni sulla situazione delle figure professionali che si occupano di information technology in ambito retail. A guardare le 19 professionalità incasellate in 6 categorie (development, operations, cloud, security, data science, IT executive), le professionalità più spesso coinvolte nel retail sembrano essere cinque più Cio e Cto, con i loro Ral, retribuzione annua lorda, così riportati:

Data Analyst tra 24.500 e 50.000 euro

Developer tra 26.500 e 50.000 euro

Cyber Security Analyst tra 25.000 e 50.250 euro

IT application manager 80.200 euro

IT infrastructure manager da 50.000 a 85.000 euro

Cto da 60.000 a 103.000 euro

Cio da 90.000 a 120.000 euro

Per quanto riguarda gli IT executive, è ragionevole ipotizzare che la maggior parte delle insegne abbia una figura inferiore a un C-level, un digital o innovation manager, quindi non abbia un Cio o Cto di pura estrazione informatica. Anche la posizione in organigramma sarà più sfumata delle figure apicali, con un managing intermedio tra applicazioni e infrastrutture.

Nell'era dei dati, non può mancare il data analyst

La differenza di stipendio può variare molto non solo per esperienza, ma anche per area geografica di residenza. Nell’era dei dati è essenziale la figura del data analyst, percorso in parte sovrapponibile al big data engineer, insomma la figura che deve estrarre significato dai dati dell'azienda. Si tratta di informazioni spesso affidate allo store manager.

È vero che in molti casi (cloud, catena del freddo) può oggi capitare che sia il fornitore o l'intermediario della soluzione a gestire l'intero sottosistema. In questo caso il compito dell'analista sarà di raccogliere i dati (trattando con il fornitore) ed integrarli nei report o nei cruscotti di controllo. Anche nello sviluppo software molti servizi sono affidati a fornitori esterni che si occupano di hardware/software, com'è per le casse, i carrelli con palmare o le app di acquisto.

Il mobile developer è quindi una figura che al momento è meglio resti separata da quello del software developer, generalmente full-stack. Per dimensioni intermedie ha senso affidarsi ad una terza parte per sviluppo e validazione dell'architettura, un incarico che richiede una figura interna all'azienda se le dimensioni dell'azienda o delle varie filiali e/o franchisee (affiliato).

Sicurezza e Gdpr, l'importanza del cyber security manager

La sicurezza è centrale, quindi è ragionevole immaginare la presenza di un cyber security analyst. L'indagine non esplicita la funzione di gestione della privacy, ad esempio il Dpo (Data Protection Officer), diversa da quelle indicate. C'è quindi da immaginare che le responsabilità e gli adempimenti del Gdpr, la norma europea per la privacy, sia gestita o da una figura che risponda direttamente al ceo oppure sia rischiosamente frammentata tra altre componenti (cloud, mobile developer, back end developer) ed altre funzioni.

Visto il continuo aggiornamento nella materia e nei pareri di dati personali sia in Europa, sia nel confronto con altri sistemi (californiano, brasiliano, giapponese tra gli altri) sarebbe forse opportuno considerare per questo compito una figura specifica. Non c’è dettaglio esplicito neanche della/le figura/e legate all’infrastruttura, sia essa di illuminazione, digital signage, automazione del magazzino. Queste funzioni sono probabilmente suddivise tra le figure elencate nell’indagine.

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