La jv tra Puratos Italia (100 milioni di fatturato) e Finardi Dario (20 milioni) crea un nuovo player nell'industria della panificazione e della pasticceria

Dalla joint venture tra Puratos Italia di Parma e Finardi Dario di Casatico di Marcaria, in provincia di Mantova, nasce Puratos Finardi, nuovo soggetto giuridico che ha l’obiettivo di sommare l’esperienza maturata negli anni sul mercato nazionale da entrambe le realtà imprenditoriali attive nell'industria della panificazione, della pasticceria e del cioccolato. A livello di bilancio consolidato, la joint venture porta il fatturato aggregato da 100 milioni di euro a 120 milioni di euro, che è la somma del giro d'affari di Puratos Italia (100 milioni) e di Finardi Dario (20 milioni). L’accordo è parte integrante di un piano pluriennale di sviluppo che punta al raddoppio dell’attuale fatturato di Finardi Dario portandolo a circa 40 milioni di euro entro il 2030. L’operazione rappresenta quindi il secondo passaggio di un progetto di più ampio respiro che Puratos sta realizzando per aumentare la vicinanza ai propri clienti rafforzando qualità ed efficienza della distribuzione e dei servizi forniti. Nel mese di marzo 2023 un’operazione analoga era stata conclusa con Rossetto Srl di Mazzè (To), realtà che ha saputo ritagliarsi una posizione di leadership nella distribuzione di materie prime per panificazione e pasticceria nel nord ovest: prima in Piemonte, quindi in Valle d’Aosta e, più di recente, in Liguria.

Puratos Italia fa parte di Puratos Group, azienda multinazionale con sede a Bruxelles, che offre un'ampia gamma di ingredienti, soluzioni e servizi per l'industria della panificazione, della pasticceria e del cioccolato in oltre 140 Paesi a livello mondiale. I suoi clienti sono artigiani, industrie, catene retail e il canale Qsr (Quick service restaurant). È in Italia da oltre 20 anni: alla sede amministrativa, a Parma, si affiancano 3 stabilimenti produttivi a Ceparana (Sp), Pozzolengo (Bs) e Viadana (Mn).

Finardi Dario nacque nel 1982 per iniziativa di Dario Finardi quand'era poco più che ventenne. È una tipica azienda italiana di medie dimensioni e nei suoi quarant’anni di attività è cresciuta con significativi incrementi di fatturato. Grazie a una politica di acquisizioni e all’apertura di nuovi centri di distribuzione, offre oggi lavoro a 40 collaboratori, con un fatturato che sfiora 20 milioni di euro. Le cinque piattaforme distributive, collocate in altrettante province, hanno permesso di conquistare quote di mercato, soprattutto in Lombardia, Trentino Alto Adige ed Emilia-Romagna. Alla sede centrale si sono affiancate quattro filiali: due completamente nuove a Gardolo (Tn) e a Osio Sotto (Bg), e due frutto dell’acquisizione di Artebianca a Mirandola (Mo), e di Idea Service a San Giovanni Lupatoto (Vr), ultima entrata nel gennaio 2020. I settori ai quali da sempre si rivolge sono pasticceria, panificazione, gelateria e canale horeca.

L’accordo tra Puratos Italia e Finardi Dario rappresenta l’evoluzione di un rapporto consolidatosi negli anni, basato su collaborazione imprenditoriale e reciproco apprezzamento, anche personale, tra i management delle due aziende. Già oggi, 8 clienti su 10 che si affidano a Dario Finardi sono anche utilizzatori di prodotti Puratos. Nella gestione della neonata Puratos Finardi, Dario Finardi e la moglie Rosangela continueranno a ricoprire ruoli primari. A fondersi saranno, quindi, i punti di forza di entrambe le realtà assicurando continuità occupazionale e incremento degli investimenti.

Da sin. Dario Finardi e Alberto Molinari

“L’accordo presentato oggi è strategico perché rafforza la nostra presenza in aree geografiche, in particolare Lombardia, Trentino Alto Adigee Veneto che, per i settori in cui operiamo, hanno un notevole peso di mercato -spiega Alberto Molinari, general manager di Puratos Italia-. L’acquisizione dell’80 % di un’azienda in ottima salute, conservando l’esperienza e le competenze del fondatore, che continuerà a ricoprire il ruolo di direttore generale in Puratos Finardi, ci permette di unire due eccellenze. Aggiungo che anche a livello di Gruppo l’operazione s’inserisce in un percorso di crescita che attribuisce al nostro Paese un ruolo di primo piano, soprattutto per i settori panificazione e pasticceria”.

Soddisfazione pienamente condivisa da Dario Finardi, che aggiunge: “Sono trascorsi oltre quarant’anni da quando, con un pizzico di incoscienza, comprai un vecchio furgone e chiesi a mio padre di trasformare il tinello del suo appartamento in un deposito per i prodotti che vendevo. Grazie anche alla capacità dei collaboratori siamo cresciuti tanto. Ora la fiducia che abbiamo in Puratos e nel suo management ci consente di allargare il nostro orizzonte e di proseguire un percorso che darà a tutti noi nuove importanti soddisfazioni. Con loro abbiamo collaborato per tanto tempo e ho potuto verificare sul campo la qualità dei loro prodotti e la solidità organizzativa che solo un’importante multinazionale può fornire”.

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